Pubblicato il 9 Novembre 2006 da Ghizzo

Ecco la cronaca della penultima riunione tra Fabio Guaglione e i due storyboard artist di MFG, avvenuta il 16 Gennaio 2006.
La pubblichiamo solo ora in quanto in questi post retrodatati abbiamo cercato di seguire un certo filo logico oltre che cronologico.
Questo è ciò che scrissi al mio ritorno a casa…

“GLI STORYBOARDERS

Incontriamo in un un fast food i due Storyboarders ufficiali (chiamati anche Storyboard Artist, o Visualizers), Armando Perèz e Valentina Campagni, due giovani disegnatori che si stanno occupando di previsualizzare graficamente il film, inquadraura per inquadratura, seguendo le indicazioni dei registi.
Armando è un ragazzo di origine cubana (è in Italia da 7 anni) : pelle abbronzata, bei lineamenti, occhi azzurri, accento spagnolo, un’ossessione per le donne. Ha una lunga esperienza di storyboarding in ambito pubblicitario, e tra i vari suoi interessi c’è anche la realizzazione di documentari. Ne ha appena terminato uno (dopo 3 anni!!) sulla prostituzione da strada.
La giovialità tipica della sua terra, unita ad acume e intelligenza conquistano subito le mie simpatie.
Valentina dall’accento invece mi pare di origine Toscana. E’ una ragazza spontanea, spiritosa e a tratti bambinesca. Dal suo modo di parlare e dal suo abbigliamento traspare il suo temperamento artistico. Ci mostra alcuni disegni di un suo recente fumetto, a mio parere si tratta di un lavoro di prim’ordine.

LE TAPPE PER REALIZZARE LO STORYBOARD

Ovviamente il primo passo per realizzare uno storyboard è la lettura della sceneggiatura in modo da avere una visione precisa della storia che si va a raccontare.
In seguito viene fornito ai disegnatori uno storyboard preliminare realizzato dai registi. All’interno di riquadri (tre per foglio A4) sono abbozzate con tratti veloci tutte le scene, con una certa attenzione agli elementi registici più che ai contenuti: dimensioni e rapporti visivi dei personaggi, piani di ripresa, movimenti di macchina ecc…
Questa bozza è la base per realizzare lo storyboard vero e proprio che, in questo caso, può essere definito a ragione shootingboard. I disegni sono infatti dettagliati, particolareggiati, permettendo di fornire una idea molto precisa di quale sarà il risultato finale del film. Lo shootingboard è uno strumento molto importante non solo in fase di ripresa, ma anche per poter impostare un piano di produzione scrupoloso, studiando nel dettaglio ogni inquadratura e prevedendo, con un basso margine di errore, tempi e risorse necessarie alla loro concretizzazione. Uno strumento fondamentale sia a fini artistici che a fini produttivi, insomma.
Oltre alla bozza, viene fornito ai disegnatori anche parecchio materiale di riferimento tra cui artworks e fotografie su cui basarsi per realizzare personaggi e ambientazioni (oppure, se sono bravi, se lo cercano loro di loro spontanea volontà). I disegnatori compiono studi sui personaggi e raccolgono materiali di riferimento da cui trarre spunto per le ambientazioni, oggetti di scena e così via.
Dopodichè comincia il lavoro vero e proprio, un lavoro paziente e quotidiano, tavola dopo tavola, frame dopo frame.
C’è da aggiungere che molti registi non seguono il processo di storyboarding così scrupolosamente come Fabio & Fabio. Molti infatti appaltano la totale creazione dello storyboard all’artista fornendogli solo la sceneggiatura, per poi apportare alcune modifiche a lavoro finito.

RIUNIONE

La riunione comincia. L’atmosfera è distesa e amichevole, ma la consapevolezza del lungo lavoro di revisione non permette di perdersi in chiacchiere più di tanto.
Armando e Valentina mostrano i loro disegni che dovrebbero costituire ormai un buon 80% del lavoro finale.
La cura dei particolari e delle espressioni dei personaggi è notevole.
Fabio pare molto soddisfatto del lavoro.
Analizza frame per frame tutto lo storyboard finora realizzato, lo confronta attentamente con la sceneggiatura e con il suo storyobard preliminare (ovvero una versione disegnata grossolanamente dello story dai due registi), controllando accuratamente che ogni cosa sia corretta.
Apporta qua e la correzioni, aggiunte o modifiche che i due artisti dovranno prontamente mettere in atto.
La sua meticolosità e attenzione ai dettagli, anche i più piccoli, rivela quanto egli sia immerso nel progetto e la padronanza mentale che ha su di esso.
Segue poi l’esposizione da parte del regista dell’ultima parte del lavoro che Armando e Valentina dovranno compiere per completare l’opera..
Viene mostrato lo storyboard preliminare della parte di film non ancora disegnata (quella finale), e spiegata con cura ogni scena.
Fabio, rapito dal film che già da tempo è vivo nella sua mente, tramite un uso sapiente di bicchieri, bottigliette e gestualità mette in scena le singole inquadrature in un immaginario SET situato sul tavolo del Mac Donald, specificando movimenti di macchina, posizioni dei personaggi e dei relativi arti (!!).
Fornisce inoltre le suggestioni e indicazioni necessarie agli artisti che annotano scrupolosamente.

Dopo due ore viene fatto un conteggio del numero di frames da disegnare o correggere e viene fissata la data di consegna per il 25 gennaio.
I due storyboarders sono preoccupati della mole di lavoro che dovranno compiere in un periodo di tempo assai limitato. A conti fatti dovranno produrre almeno una ventina di shots a testa al giorno per i prossimi dieci giorni.
Tra le parole e gli atteggiamenti di Valentina si legge un certo nervosismo…sembra aver paura che Armando non realizzerà tutti i frame a suo carico… Ma Armando, da bravo cubano, tranquillizza simpaticamente tutti.

Fabio accetta di concedere due giorni extra di lavoro…la consegna viene fissata provvisoriamente per il 27 di Gennaio, in attesa di parlare con la produzione e fissare di comune accordo una data.
Dopo 5 ore e mezza la riunione si conclude, ma sicuramente la giornata di lavoro non è finita, soprattutto per Fabio che chissà quanti altri cazzi dovrà sbrogliare prima di concedersi un po’ di riposo.

MFG-StoryboardMeeting.wmv (28 MB) (pulsante destro, salva con nome)

MFG-StoryboardersOnTheRoad.mov (17 MB) (pulsante destro, salva con nome)

21 Commenti a “08 - STORYBOARD 1 – Riunione Con Storyboard Artists”

  1. Fabio G scrive:

    …riguarando questo post, volevo solo precisare che le immagini e i video si riferiscono a Gennaio 2006, e io sono definitivamente uscito dalla mia fase “Peter Jackson”. Non ho più quella barba e quei chili di troppo. Grazie per l’attenzione e a presto…

  2. Gionni Mnemonik scrive:

    …però i disegni degli storibord son micca tanto belli ve…

  3. Fabio G scrive:

    Non è per prendere le difese dei nostri storyboardisti, ma per essere uno shootingboard e non un fumetto, i disegni sono più che curati…
    Dovreste vedere quelli degli spot pubblicitari milanesi!

    Poi, oh, si va anche a gusti.

  4. puffetta scrive:

    ah…adesso sì che ho capito il vero scopo del film! “avere una figa nuda da ricoprire di fango”!! chiaro! e ho capito anche la location!

  5. Fabio G scrive:

    …ehm….uhm…è…arte….?

  6. puffetta scrive:

    …e pensare che quella scena di sesso mi piaceva un casino…pensavo fosse veramente arte…che ingenua!! solo oro capisco

    tanto talento veicolato ad un unico scopo…che spreco!

  7. Fabio G scrive:

    Ma lo era! Cioè, lo è! Poetica, sentita, originale… E tra l’altro lei non sarà nemmeno nuda…per cui… Chi ha mai dubitato?

  8. puffetta scrive:

    sentita? cosa intendi x sentita?!?

  9. Fabio G scrive:

    …intendo non biecamente voluta dai produttori ma perfettamente integrate con le vicende della storia, con la maturazione dei personaggi; nata da un’intuizione visiva e non solamente da un’esigenza strutturale delle dinamiche di uno script pseudo commerciale… Questo intendo. Tutto il resto è considerato parto di mente viziosa.

  10. puffetta scrive:

    isterico!

  11. Fabio G scrive:

    Mi sono permesso di rispondere in cotal guisa (cmque delucidante e professionale) unicamente perchè so chi si cela dietro l’identità di Puffetta… Conoscendo dunque la sua mente viziosa. E il suo “sentita? cosa intendi x sentita?!? BLAH BLAH BLAH!” altro non era che un’accusa indiretta bella e buona.
    Chi di isterismo colpisce, di risposta tecnica da parte di regista puntiglioso perisce.

  12. puffetta scrive:

    guisa? mi inchino a cotanta cultura. giuro, l’ho dovuto cercare su wikipedia.
    non certo di accusa si trattava - mi credi più perfida di quel che sono in realtà - semmai di proposta…
    …che tu non hai colto…sarà che le ipotesi intorno alla tua presunta omosessualità trovino fondamento?

  13. Fabio G scrive:

    Per questioni di puro marketing, le ipotesi intorno alla mia presunta omosessualità non possono nè essere completamente smentite, nè confermate. Il contratto parla chiaro.

    La proposta non è stata affatto codificata…

  14. puffetta scrive:

    ciò non toglie che la risposta fosse effettivamente delucidante…e - visto che questo, se non sbaglio, e il blog di un film - anche se sono sicura che la scena in questione nasca da una intuizione visiva e trovi la sua giusta collocazione nello sviluppo della storia, non credo fino in fondo che non abbia alcun intendo commerciale. Il film è o non è un prodotto commerciale che deve piacere ad un pubblico?

  15. puffetta scrive:

    io non sono sotto contratto…in effetti non mi sono mai spiegata tutta quella affinità tra i fabii…le lunghe ore trascorse nelle case dell’uno o dell’altro…i bisticci…le riconciliazioni…anche con il tipo delle musiche e…la new entry: ghizzo? eh? che ruolo ha ghizzo in tuttuo questo?!?

  16. Fabio G scrive:

    Innanzitutto, dichiaro pubblicamente che Puffetta ha più volte rimarcato gli sparuti errori grammaticali seminati come aghi in un pagliaio di questo blog. Notate siori e siori, notate quanti ne ha inseriti lei in un singolo commento.
    Detto questo, chi ha mai detto che non c’è alcun intento commerciale?
    Rileggere le proposizioni postate, please… Servendosi di dizionario ove necessario.

    E se qualcuno inizia di nuovo a parlare di cosa è commerciale e cosa non lo è (forum di E:d:e:n docet) beh, delego tutto a Ghizzo e al Cane Benny.

    Ciao Puffetta. Portaci un po’ di puff-bacche.

  17. Il cane Benny scrive:

    Ciao Puffetta!
    Bau.

  18. puffetta scrive:

    Ciao Cane Benny!
    miao (scusa, ma benchè voi cagnolini siate carini, io parteggio x il felino domestico)

  19. Vince scrive:

    Keep up the great work!

  20. Realxh scrive:

    Nice site! [url=][/url]

  21. luca scrive:

    vorrei sapere il nome di questo storyboard che avete realizzato?

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