Pubblicato il 28 Novembre 2006 da Ghizzo

Questa è un’intervista a Fabio Guaglione rilasciata nel Febbraio 2006, per cercare di ritrarre il momento in cui versavano i registi e il progetto di MFG.

Da quanto tempo stai lavorando a MFG ?

“…aaaaah, e chi se lo ricorda più… Dunque, facciamo mente locale… Il progetto ci è balenato in testa per la prima volta nell’estate del 2004, credo…sì. Di ritorno da un festival a cui aveva partecipato E:d:e:n…ci venne in testa questa…questa cosa. Girare un piccolo film, con pochi attori, in un’unica location…allora era un progetto completamente diverso… Molto più indipendente. Attualmente, le cose si sono gonfiate molto…la mole del film cresce di ora in ora, quasi… E’ abbastanza sconvolgente… L’idea venne a Fabio R. Intendo il principio di realizzazione di un piccolo film che si basasse, seppur in parte, sul Soft Air. Poi ne abbiamo parlato insieme e abbiamo iniziato a dargli i tratti connotativi che ora, almeno in questa fase, contraddistinguono MFG. Quindi…quindi, avevamo pronto un soggetto…e un nutrito trattamento, mi pare, verso Settembre 2004. In quel periodo stavamo anche lavorando a The Silver Rope…”

Che tipo di lavoro è il vostro in questa parte di lavorazione ? E’ un lavoro creativo ? Di controllo ? E’ un lavoro gestionale ? Di public relation ?

“Uhm. (Si gratta la testa NdGhizmo) Diciamo che quello che facciamo comprende sempre tutti questi aspetti…costantemente. Forse perché, oltre che autori, siamo sempre stati anche produttori dei nostri lavori. Durante le fasi del lavoro però, questi tratti hanno pesi e bilanciamenti diversi. In questo periodo, in cui si sta valutando il budget prima del Via Ufficiale, diciamo che è un lavoro gestionale e creativo insieme… Stiamo cercando di adattare quello che vorremmo fare alle esigenze produttive ed economiche a cui la produzione ci sta ponendo di fronte… Stiamo “adattando la visione”. Un processo molto doloroso… Volete una metafora? Vi do una metafora…è come scorticare un po’ la pelle ad un neonato… Macabro, lo so…. D’altronde, è un film horror… “

Tu e Fabio R vi spartite ruoli e aree e poi vi aggiornate, oppure fate la maggior parte delle cose insieme ?

“Dipende, non c’è una regola… Anche se ci sono cose che facciamo spontaneamente da soli, è sempre meglio confrontarsi… Perfezionisti come siamo, vogliamo comunque sempre controllare tutto…”


Quante ore al giorno passi su mfg in questo momento ?

“Quasi tutte. Con la mente, quasi tutte. Diciamo che sono esclusi solo i momenti in cui dormo e quelli che passo con la mia ragazza (se nò s’incazza). E forse quando guardo un buon film. Per il resto, c’è sempre una parte della mia mente che lavora costantemente, anche inconsciamente, sul film. Non si può fermare…”

Quante ore dormi in media la notte in questo periodo ?

“Questa settimana sono salito di media…6 a notte. Una decina di giorni fa ero sulle 3 a notte… Va molto a periodi.”

Ricorri ai medicinali ? (questa è ironica)

“No. Li detesto, e non credo in loro. Settimana scorsa però ho avuto un tracollo fisico e ho preso qualcosina. Di debole. Infatti ci ho messo un po’ a guarire completamente.”

MFG riempie la tua mente anche quando non dovrebbe ?

(Ride NdG) “Heh, sì… E’ come una seconda pelle. Quella più all’interno. Vedo il mio lavoro come una professione che non ha orari… Sai, non sono nemmeno sicuro se lo percepisco come lavoro. Io mi immagino delle cose, ok ? Storie, immagini… E il mio scopo è quello di realizzarle nel modo più fedele possibile… Ci penso continuamente… A volte è un peso, a volte è pura gioia. Il problema è che questo…atteggiamento…o modo di essere…a volte infastidisce chi è intorno a me.”

Hai tempo per la tua vita privata ? O MFG sta diventando anche la tua vita privata ?

“Mmmm…vedi sopra. Ho poco tempo per la mia vita privata. E il fatto che sia così poco è spesso motivo di scontro con chi ne vorrebbe di più di questo mio tempo. Anche se non vorrei, faccio sentire meno importanti le altre persone…perché, ai loro occhi metto Il Film sempre al primo posto. Subordino sempre tutto il resto ad esso. Io credo che l’importante sia lottare per realizzare un sogno e non divenire schiavo di esso. Io credo di lottare. Credo ancora di essere da quella parte della barricata. Il tempo che mi rimane, o quello che mi cerco, al di fuori di MFG, cerco di usarlo nel modo migliore per me e per le persone che mi sono vicine, sperando che sia abbastanza.
Ma non potrei agire altrimenti… E’ difficile forse da capire per chi non lo vive… E’ un bisogno.
Mi hai chiesto se MFG sta diventando la mia vita privata…beh, in un certo senso MFG sono io. Siamo io e Fabio. I confini sono sottili.”

Essere così concentrati su un progetto comporta dei rischi ? Corri il pericolo di rimanerne fagocitato e perdere contatto con la realtà ?

“Corriamo rischi, ovvio. Ne abbiamo sempre corsi…da E:d:e:n in poi. Siamo concentrati da tanto tempo su questo MFG…e ora sta arrivando il momento della verità. Il salto nel buio fa parte di quello che siamo io e Resinaro. Se va bene, atterriamo su un nuovo piano di appagamento, ma se va male… Il buio sa essere molto buio… I rischi sono molteplici, ma non saprei elencarteli ora…buffo. Molti possono essere quelli di un imprenditore che “buca” l’attività di un anno. O di più. Ma ci sono anche dei rischi interiori… Perché non ammetterlo? La frustrazione, ad esempio. La mancata realizzazione di qualcosa in cui si crede così tanto…
Per quanto riguarda il contatto con la realtà… Non credo di poterlo perdere… Usufruisco unicamente del minimo indispensabile….”

So che questo è un momento molto delicato nell’iter del film, puoi spiegarci la situazione attuale ?

“Argh. Dunque…siamo in una fase avanzata di preparazione…o pre-preproduzione… Abbiamo praticamente completato il processo di storyboarding di tutto il film… Stiamo iniziando i primi test sulla Creatura, e ci stiamo addentrando nei primi grossi discorsi con la produzione per quanto riguarda lo shooting.. Al momento attuale esiste anche una bozza di PDL, che prevedrebbe 8 settimane di shooting. Il punto generale è che…proprio in questi giorni, presenteremo assieme al Line Producer il budget generale del film alla casa di produzione… Sapendo già che, in teoria, abbiamo sforato già di un bel po’. Sono giorni critici…nel senso che il tempo sta passando…e noi abbiamo bisogno di un certo numero di mesi per preparare tutto…e in questo tempo che sta passando (in teoria i prossimi dieci giorni…che sicuramente, porca puttana, diventeranno quindici o venti) bisognerà dare l’ok ufficiale al budget e iniziare a erogare le prime tranches del budget e incominciare tutte le molteplici attività di preproduzione vera e propria… Questo, nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore, il budget dovrà essere decurtato… E lì ci troveremo di fronte a dilemmi amletici della serie ‘cosa tagliamo’? ‘cosa modifichiamo’? Arrrgh…non farmici pensare….”

Quali sono le tue ansie e paure più grandi riguardo a questo progetto ?

“Una lista completa? (Ride NdG)
Non saprei da dove iniziare… E non vorrei sembrarti fobico…
Dunque, in questo momento, generalmente ho paura che il film non si faccia…che non si faccia nel migliore dei modi…che si faccia male…che non venga ben distribuito…che non faccia successo al cinema…insomma…qualsiasi cosa potrebbe trasformarsi in un disastro in grado di alterare gli eventi e di distruggere nel suo complesso l’intero continuum spazio-temporale…oppure no. Bisogna avere fede…”

Ti chiedi mai “ma chi me l’ha fatto fare”? “Potevo benissimo fare qlc di meno impegnativo…” Hai mai l’istinto di mollare tutto ?

“Hhhmmmm. (Passa qualche secondo in cui pensa silenziosamente fissando il vuoto NdG) Mi è sempre successo di pormi delle domande. Sia durante E:d:e:n che durante The Silver Rope. Arriva sempre il momento in cui, anche se mai troppo lucidamente, mi dico che abbiamo esagerato. Che abbiamo immaginato e pianificato qualcosa troppo oltre la nostra portata. Poi mi tranquillizzo…anche forte della piccola ma fruttuosa esperienza sui lavori precedenti. Proprio in questi giorni…vedendo come è levitato il budget di MFG, mi rendo conto che diverse scene le avremmo potute pensare più semplici ma non per questo meno d’effetto. Semplicemente, con un approccio diverso alla regia. E’ che siamo anche in un’era cinematografica in cui, bisogna dare al pubblico. Le cose giuste, però bisogna darle.
Certo, ho anche dei lampi in cui mi dico ‘ma come primo film però potevamo fare un dramma intimo…o un thriller senza effetti speciali né scene d’azione’…ma poi mi dico che è giusto così. Che è anche una questione d’istinto.
Ma l’istinto di mollare tutto non mi è venuto mai, neanche nei momenti più di merda. Credo non faccia parte di me.”


Qual è la molla principale che spinge a cercare la qualità e a resistere nonostante i mille problemi ?

“…credo sia la volontà di non tradire la propria visione. La volontà di vedere su grande schermo il proprio sogno. Non saprei spiegarlo altrimenti.”

Immagina di essere in un mondo perfetto , dove ogni cosa fila liscia come l’olio, cosa accadrebbe a My Favorite Game ?

“…hmmm. Si partirebbe domani. Nessun taglio al budget. Più giorni di shooting. Attori fenomenali. Nemmeno un giorno di pioggia sul set. Nessun problema con gli effetti speciali. Uscita nel cinema contro nessun blockbuster. Delirio al box office e primo posto in classifica. Boom delle vendite su dvd. Merchandising che va a ruba. Sequel in cantiere. E’ abbastanza?”

E l’altro Fabio come la sta prendendo ?

“Più o meno come me…credo. Lui è un samurai. E’ silenzioso.”

La violenza e la morte presenti nei film sono proiezioni della parte oscura che c’è in ognuno di noi, al fine di esternarla ed esorcizzarla, oppure è solo la ricerca di un modo per avvincere lo spettatore tramite lo scontro tra le parti portato ai suoi estremi ?

“…questo è un film che parla di violenza. Dice che c’è, che esiste in ognuno di noi…e che un essere sano la sublima. Sta a noi decidere la forma. Sta a noi veicolarla…ma rinnegarla o ignorarla può diventare pericoloso. Siamo tutti potenziali assassini…ma alla fine diventiamo videogiocatori, sportivi o chirurghi. Nel migliore dei casi.”

Dopo le tue esperienze degli ultimi anni, quali sono le cose più stressanti del mestiere di filmaker ? E quelle più appaganti ?

“…si soffre nel momento in cui si passa dall’indipendenza totale al dover dipendere da qualcuno. Si soffre a lavorare in un mondo in cui si fatica a scostarsi dal mero ragionamento filmico in funzione del denaro. Non dico che non bisogna pensare ai soldi o a un film come ad un prodotto, ma dico che per quanto riguarda certi discorsi bisognerebbe essere meno biechi…ragionare con la propria testa, e cercare di creare un prodotto unico…qualcosa che almeno provi ad essere l’espressione di coloro che lo realizzano.
Poi…che altro…a volte può risultare stressante essere alla fine…una sorta di canalizzatore di capitale. Il regista in un certo senso è come l’allenatore di una squadra di calcio. Il produttore è il presidente della squadra. Cast&Crew sono i calciatori, i massaggiatori, ecc. L’allenatore è quello che ha la responsabilità di dover far vincere. E’ quello che si prende tutti i meriti, ma in caso i risultati non arrivino, è il primo ad essere additato e cacciato.
Mentre le soddisfazioni…personalmente non sono molte. Cioè, sono infinitamente meno degli stress.
Ma valgono la pena di giocare la partita… Quando vedi la tua creatura su grande schermo…e ripensi a quanto hai dovuto faticare durante le riprese, a tutte le notti che hai passato in bianco durante la postproduzione, a quanto hai avuto culo a trovare certi attori, a quando le immagini erano solo disegni su uno storyboard e a quando la sceneggiatura era solo un cazzeggio tra un viaggio e un fast food…beh, ti si dipinge un sorriso sul volto e dici ‘è per questo che stringo i denti, cazzo.’
La cosa più bella per me, è vedere il risultato finale e pensare ‘ehi, è anche meglio di come me l’ero immaginato’.”

Che cosa rappresenta nella tua vita attuale e futura questo progetto ?

“Tutto. Semplicemente tutto.”

8 Commenti a “09 - INTERVISTA A FABIO GUAGLIONE (15/02/2006)”

  1. i Licaoni scrive:

    Questa è la cosa più dannatamente e fottutamente commovente che abbiamo letto di recente. Come al solito F>>F un passo avanti agli altri, dieci anni nel futuro, 3msc, insomma quello che cazzo vi pare a voi.
    “I have a dream…”

  2. i Licaoni scrive:

    Minchia, anche l’orologio del sito è un’ora avanti: mitici!

  3. Fabio G scrive:

    hahahaha…

    Ma in che senso commovente? Nel senso di “tragicomico”?

  4. Fabio G scrive:

    E poi, siamo costretti ad essere “avanti”… “Fast&Forward”….

  5. Fabio G scrive:

    Oh, lo sapete meglio di noi… Le interviste ci toccano… A noi registi glam…

  6. i Licaoni scrive:

    Beh, commovente nel senso che in questa intervista si legge tutto l’amore per il Cinema, e la determinazione a perseguire una visione. Una vera e propria “febbre” creativa che sembra attanagli tutti i grandi registi.
    Lo sapevate ad esempio che Michael Bay quando gira ha costantemente la temperatura sui 39,5° ? Ci risulta che anche Uwe Boll abbia sempre l’influenza mentre shoota, ma quelli forse sono gli accidenti dei fans. A noi Licaoni invece viene sempre una leggera orchite, ma per noi sicuramente sono le troppe segh… ehm…

  7. i Licaoni scrive:

    E comunque una cosa è certa: anche noi mettiamo la realizzazione di un films tra le cinque cose più importanti della nostra vita. Subito dopo il Subbuteo, le Grigliate, guardare la prima serie dei Puffi mentra la si ri-doppia in tempo reale a ruti e la Potta.

  8. Sniper-Viper scrive:

    Sinceramente anch’io un po’ mi sono commosso perché mi sono ritrovato in molti ragionamenti e perchè abbiamo la stessa passione per il cinema.

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