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	<title>My Favourite Game - production diary</title>
	<link>http://www.myfavouritegame.net</link>
	<description>we're all potential murders</description>
	<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 17:21:32 +0000</pubDate>
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		<title>INTERLUDIO</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 17:21:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio G</dc:creator>
		
	<category>Senza Categoria</category>
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		<description><![CDATA[http://www.youtube.com/watch?v=hMEMhu7zVg0

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		<title>17 - SCENEGGIATURA 3</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 21:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ghizzo</dc:creator>
		
	<category>SCENEGGIATURA</category>
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		<description><![CDATA[AGGIUSTAMENTI PER IL MERCATO AMERICANO
“Non farò molte vacanze” mi risponde Fabio Guaglione. Siamo a San Donato Milanese, Luglio 2006&#8230;
“E neanche Fabio R credo che se la spasserà molto quest’estate. Innanzitutto dobbiamo finire il lavoro sulla sceneggiatura”.
Fabio&#038;Fabio stanno infatti proseguendo la nuova stesura in seguito ad i feedback ricevuti da alcuni distributori del mercato americano. L’obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%">AGGIUSTAMENTI PER IL MERCATO AMERICANO</span></p>
<p>“<em>Non farò molte vacanze</em>” mi risponde Fabio Guaglione. Siamo a San Donato Milanese, Luglio 2006&#8230;<br />
“<em>E neanche Fabio R credo che se la spasserà molto quest’estate. Innanzitutto dobbiamo finire il lavoro sulla sceneggiatura</em>”.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/letteraj.jpg"><img align="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/letterajsmall.jpg" /></a>Fabio&#038;Fabio stanno infatti proseguendo la nuova stesura in seguito ad i feedback ricevuti da alcuni distributori del mercato americano. L’obiettivo infatti dei registi e della Bluestar Movies è quello di ottenere una nuova sceneggiatura migliorata, al di là delle richieste della R*****. Le trattative paiono infatti proseguire, e ci sono i contatti necessari per vedere se LionsGate e Miramax potrebbero essere interessate al progetto. O così almeno ci dicono i produttori. Chiedo ai due se hanno paura di questi sviluppi, cosa potrebbero comportare. Ulteriori slittamenti? Ulteriori perdite di controllo sul progetto? Non mi rispondono in modo netto. Probabilmente perché non possono saperlo, né possono tentare di influire su queste faccende.<br />
Torniamo alla sceneggiatura. Le critiche principali che sono state mosse allo script di Fabio&#038;Fabio (nonostante sia ovvio che sia piaciuto molto, sennò le parti non starebbero nemmeno dialogando) sono sostanzialmente due: la mancanza di chiari archi di sviluppo dei personaggi, e la mancanza di empatia. Ovvero, secondo i distributori americani i personaggi non suscitano quel coinvolgimento e quell’immedesimazione necessaria affinché il pubblico si interessi a loro, tifi per loro, si spaventi al momento delle loro sofferenze. Com’è possibile? Fabio&#038;Fabio hanno toppato nella scrittura? “<em>Non è così semplice</em>”, mi rispondono. “<em>Dipende dal tipo di film che vuoi fare. Come ti ho già detto, il progetto è cambiato, e sta cambiando tutt’ora. Ovvio che se parliamo con distributori americani, loro ci chiedono quello che è tipicamente americano. La cosa interessante è che loro stessi si rendono a volte conto della natura delle loro richieste. Parlano di ‘pubblico americano’, sapendo che ha richieste  diverse da quelle di tutto il resto del mondo. Diciamo più elementari. Devi accompagnarlo mano per mano… Per fortuna per ora non ci hanno chiesto questo, ma semplicemente di approfondire i personaggi e i l</em><em>oro archi. Non snatureremmo mai un nostro lavoro per una richiesta meramente commerciale. Si parla comunque di migliorare il copione che abbiamo tra le mani</em>”. Proseguono spiegandomi come stanno procedendo. Innanzitutto, per capire se sono sulla stessa lunghezza della B******* (responsabile della R*****). Il documento, frutto dei confronti tra Fabio G, Fabio R e Fabrizio Aghilar, viene steso in quanto posizione formale assunta dalla casa di produzione nei confronti delle modifiche richieste e dei suggerimenti proposti. Il fatto che una casa di distribuzione possa entrare nel merito artistico di un film mi sconvolge abbastanza, ma i Fabios mi dicono che è una cosa normale, soprattutto negli ultimi anni. Lo strapotere degli Studios. Il documento è diviso sostanzialmente in quattro punti:</p>
<p>1) Manifesto di scrittura e intenzioni generali nella stesura del copione di MFG  (con lo scopo di far capire come e perché Fabio&#038;Fabio hanno ideato e scritto in questo modo la sceneggiatura)<br />
2) Riflessioni generali sui punti sollevati nella mail del distributore (quindi individuazione di punti condivisi e punti in cui non si è d’accordo)<br />
3) Indicazione dei punti in cui F>>F andranno a operare per migliorare lo script<br />
4) Riflessioni nello specifico riguardo le singole modifiche delle singole scene che i distributori hanno proposto.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/appunti8.jpg"><img align="right" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/appunti8small.jpg" /></a>Do una letta al documento e mi sembra (come al solito) concepito e steso con una professionalità e una padronanza della materia con cui raramente ho avuto a che fare. Per rendervi meglio l’idea, vi riporto degli stralci, anche ampi, perché credo siano molto interessanti. Ovviamente, ometto le parti in cui si va troppo nello specifico. Questo perché senza aver letto la sceneggiatura non si capisce effettivamente di cosa si sta parlando e soprattutto perché l’ultima cosa che vogliamo fare è svelarvi dei colpi di scena… E Mfg ne ha molti. Eccovi dei brani tratti da un documento destinato ad un responsabile di una società di distribuzione americana, ultimato il 23 Luglio 2006:</p>
<p>[…] “<em>1) ABOUT WRITING MFG:<br />
Per chiarire meglio la nostra idea del film e per spiegarti con quali intenzioni abbiamo scritto certe cose, volevamo precisare alcuni punti (in modo da offrire una chiave di lettura che si avvicini il più possibile alla nostra). Questi sono le linee direttive generali che ci siamo proposti quando abbiamo lavorato su tutte le stesure dello script:</em></p>
<p><em>-  La linea generale principale è stata quella di non voler assolutamente scrivere un teen-horror movie “da catalogo”. Volevamo che MFG non fosse uno dei soliti film fatti con lo stampino e quello che noi chiamiamo lo “sceneggiatore automatico”, ma che avesse delle caratteristiche sue, una sua anima, dei tratti distintivi che lo qualificassero prima di tutto come Film anziché come Prodotto Anonimo, che lo distinguessero dagli altri horror. Questo comporta ad esempio la volontà di ritrarre personaggi interessanti e magari un po’ insoliti o di dare margini di importanza alla qualità di scrittura di per sé, per evitare di ottenere una sequela brutale di cut a bruciapelo tra un’informazione contenuta in un dialogo o un’azione strettamente necessaria e l’altra, facendo dell’atmosfera generale (che degenera diventando sempre più malsana) uno dei punti di forza del film. Ne consegue anche un’attenzione volta a voler evitare di offrire dialoghi palesemente di servizio o didascalici tipici di questo genere di film.</em></p>
<p><em>-  In quest’ottica, abbiamo quindi scelto di far “venir fuori” i personaggi più per i loro modi di apparire, di agire e di reagire piuttosto che per i dialoghi. Spesse volte caratterizzare un personaggio di un film d’azione attraverso i dialoghi può risultare molto verboso, molto noioso, molto “artefatto”, poco cinematografico.</em></p>
<p><em>-  La piena applicazione del punto precedente ci ha portato sostanzialmente a non voler dire dei personaggi molto di più di quello che serviva strettamente al film (a parte dialoghi finalizzati all’entertaining o che tirano in ballo in qualche modo la tematica principale del film). Da qui l’idea di accennare solamente alla lontana, o in alcuni casi non dire proprio, chi siano queste persone nella settimana, fuori dal bosco (</em>MFG ha luogo quasi esclusivamente all’interno di un complesso di boschi… NdGhizzo<em>). Volevamo in qualche modo farlo capire senza dirlo esplicitamente. Abbiamo pensato che la storia si setta nel bosco e che quindi ci interessava chi fossero loro lì. L’applicazione di questa scelta può essersi rivelata eccessiva e a tratti controproducente, ma volevamo almeno dire come siamo arrivati a ottenere questo risultato. Eliminare certe pesantezze relative ala spiegazione dei background dei personaggi ci è sembrato in linea con una certa “crudezza” che questo film vorrebbe mantenere, una linea che vorrebbe portare “dritto al sodo”. Probabilmente questa caratteristica si è affievolita con le diverse stesure e il risultato attuale che ci troviamo tra le mani è un ibrido che necessita di prendere una chiara direzione.</em></p>
<p><em>-  Sempre nell’ottica di trovare un modo originale per trattare la dinamica action/reaction del genere horror e per discostarsi da una sua certa prevedibilità costitutiva, abbiamo cercato di giocare con certi cliché del genere, tentando di spiazzare il pubblico non rispettandone alcune aspettative. Esempio lampante è il personaggio di (</em>qui vengono spiegati per filo e per segno alcuni esempi che non riporto perché gli spoiler sono vietati… NdGhizzo<em>) […] Questo giocare, e in un certo senso “tradire”, le aspettative del pubblico, rende a nostro avviso il film più imprevedibile, e quindi più interessante da guardare. Un vero e proprio ottovolante di emozioni, emozioni non scontate.</em></p>
<p><em>-  Una cosa per noi essenziale (tramite la scrittura prima, tramite la regia e la postproduzione dopo) è “far paura” utilizzando spesso modi e meccanismi non convenzionali, non già visti e stravisti. La paura per noi può essere data dallo strano comportamento di **** e dalle sue crisi (ancora prima che si manifesti chiaramente *****), dalle immagini delle automobili vuote […], dalla bellezza della natura e della composizione estetica delle sanguinose trappole che stritolano le vittime,  da una malsanità generale sonora costante, dal sottotema stesso della violenza primitiva in quanto restauratrice di pace interiore, ecc… Insomma, crediamo che l’”insolito” possa fare molta più paura del “solito”… Certo, non si vuole ASSOLUTAMENTE fare un film d’essai, per cui ci saranno anche i tipici spaventi da sobbalzo sulla sedia…</em></p>
<p><em>-  Insomma, come hai giustamente detto tu nella nostra telefonata, “non c’è niente di meglio che un film commerciale con una sensibilità europea”…!</em></p>
<p><em>2) ABOUT GENERAL THOUGHTS:<br />
Ora, vogliamo condividere con te alcune riflessioni generali rispetto alle problematiche concettuali da te sollevate.</em></p>
<p><em>-  Abbiamo sostanzialmente diviso le “questioni da risolvere” per quanto riguarda i personaggi in due rami: “arco narrativo” e “empatia”. Abbiamo quindi analizzato lo script prendendo in considerazione i personaggi sotto questi due punti di vista. Abbiamo capito cosa si può migliorare, ma di questo ne parliamo nella sezione “About What we’re gonna do”.</em></p>
<p><em>-  Ci siamo posti il problema dell’arco dei personaggi nel genere horror… E ci siamo accorti (anche documentandoci e leggendo diversi saggi a riguardo) di una cosa. Sostanzialmente, in questo tipo di film o i personaggi non hanno un arco personale (ovvero, ce l’hanno ma è semplicemente quello che li porta a tirare fuori le palle e arrivare vivi alla fine del film), o è legato ad un trauma personale che diventa poi parte integrante della vicenda principale. Nella maggioranza dei film </em><em>horror (es: Texas Chainsaw Massacre, the Hills have eyes, Deliverance… ) i protagonisti, o il protagonista, non ha un arco narrativo proprio, non ha una storia personale che si evolve in tre atti. O meglio, il proprio arco si risolve nel tentativo di sopravvivenza e, spesso, nella risoluzione di un mistero. Mentre in certi altri film ho</em><em>rror, l’arco è costituito dal tentativo di superare un trauma che poi si ricollega direttamente con la storia principale (A nightmare on Elm Street, Scream, The Pool, The Descent…).  Non volendo inserire alcun trauma principale nella vita dei personaggi (secondo noi diminuirebbe l’empatia con il pubblico), siamo rimasti nella prima ipotesi. Secondo noi il genere horror si presta molto meno di altri a inserire archi personali narrativi che possano essere sviluppati in tre atti (molto più semplice in film drammatici e comici). In questa versione della sceneggiatura l’arco di ***** è, rientrando nel primo filone, quello di iniziare il week end come una dolce ragazza in cerca di divertimento e […]</em></p>
<p><em>-  …perché Wrong Turn non ha funzionato (</em>Il distributore ha chiesto a Fabio&#038;Fabio di guardare Wrong Turn in quanto esempio di quanto un film senza sufficiente sviluppo di arco ed empatia di personaggi possa floppare NdGhizzo<em>) ? Secondo noi l’insuccesso di Wrong Turn non dipende dalla mancanza di archi dei personaggi, ma da una serie di altre caratteristiche negative. </em><em><a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/appunti6small.jpg"><img align="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/appunti6small.jpg" /></a></em><em>Cast sbagliato e scontato (bellocci senza nessuna sapore). Tentativi di imbastire banalissime sottotrame con banalissimi dialoghi annessi (“ti prometto che una volta usciti da tutto questo ti sposerò”!). Noia mortale. Mancanza di scene d’azione o d’orrore particolarmente riuscite o memorabili. Il film è un collage di altri film già visti. Personaggi buoni e mostri cattivi senza il minimo carisma. 80 minuti scritti, diretti e montati in fretta e furia, confezionati con lo “stampino dell’horror” solo per vendere il trailer e convincere qualcuno ad andare al cinema se non c’è niente di meglio o noleggiarsi il dvd. [&#8230;]</em></p>
<p><em>-  Secondo noi non tutti i personaggi di un horror, o comunque di un team movie, devono avere un arco. Dan e Kurt (come più evidentemente Ken e Lisa) sono personaggi importanti ma di contorno, dei “joker” che servono a rendere tutto più saporito, divertente, spettacolare, intrattenitivo senza che le loro storie personali appesantiscano il film (stiamo ancora parlando di Archi e non di Empatia). In questo senso, ci pare giusto focalizzarci sugli archi di Laura, Patrick, Ian e anche Sean.</em></p>
<p><em>-  Al di là degli archi dei personaggi di alcuni personaggi specifici, crediamo che il film in sé contenga un arco la cui evoluzione coinvolge tutti i personaggi e influisce sulle loro azioni. Concedici di citare uno dei file che stiamo preparando sui personaggi per esprimerci al meglio: ”MFG ha un sottotesto molto ricco di significati,  in cui il tema principale è quello del conflitto uomo-sociale e uomo-animale. I personaggi attraverso la brutalità degli eventi vedranno distruggersi tutti i vincoli sociali e morali che ognuno crede insiti  in sè stesso. Solo chi avrà la forza di accettare le nuove regole della natura, chi troverà in sé la capacità di abbandonarsi alla propria forza istintiva, riuscirà a sopravvivere. Molti elementi simboleggiano il passaggio dalla civiltà alla distruzione di questa, a vantaggio di una nuova consapevolezza. Ad esempio, il film si apre con […] e si chiude con […] I protagonisti portano con sè un bagaglio conflittuale che riguarda la loro posizione sociale.  Il Film racconta infatti il passaggio da una vita normale (per alcuni personaggi si tratta di una vita alienante, svilente) all’interno della società, ad una  condizione di sopravvissuti che dopo aver toccato il fondo, sono entrati in contatto con la parte più oscura, istintiva e violenta della propria anima. I personaggi che sopravvivono sono quelli che loro malgrado hanno distrutto ogni barriera culturale e sociale e sono diventate capaci di uccidere, qualcosa di più del semplice istinto di sopravvivenza, una presa di coscienza della propria essenza di essere umano. […]”</em></p>
<p><em>- Per quanto riguarda l’Empatia, ci siamo accorti che certe cose che volevamo suggerire invece che dire apertamente sono rimaste troppo implicite, e quindi non funzionali ad un coinvolgimento maggiore da parte del pubblico. Per fare in modo, come dici tu, che il pubblico abbia paura per i nostri eroi, bisogna che il pubblico li ami. Quindi, bisogna aumentare l’empatia, l’amore che gli spettatori nutrono per loro. Il massimo per noi sarebbe quello di coinvolgerli nelle loro vite, nella loro avventura, senza ricorrere a dialoghi troppo di servizio…dove per “vita” intendiamo non (o non solo) il loro background fuori dal bosco, ma il loro modo di essere, l’essenza della loro persona, che si può comunicare attraverso le decisioni che portano alle azioni e le sfumature nelle loro parole.</em></p>
<p><em>-  Comprendiamo che magari alcuni dialoghi o alcune scene possono apparire un po’ lunghi, e magari qualcosa si può sforbiciare (anche se questo tipo di operazione è sempre possibile in montaggio). Il nostro timore è però che, togliendo parecchie di queste parti, il film si riduca a essere troppo “essenziale”, dove ogni battuta di ogni dialogo e ogni azione è strettamente connessa al proseguo della storia. Per costruire una dinamica di up and down di emozioni secondo noi servono anche momenti “di contorno”… Come dire, a volte anche  ciò che appare inutile in un film, in realtà è utile nella sua economia complessiva. O comunque, l’ideale sarebbe camuffare da inutile ciò che si rivelerà utile per una maggiore comprensione della storia e dei personaggi. Siccome siamo italiani, permettici una metafora culinaria…secondo noi ciò che diversifica il nostro film dal solito horror è in gran parte il contorno…la salsa con cui abbiamo cucinato il tutto. Se mangiamo della pasta cruda e senza condimento, la nostra marca non fa il salto di qualità…  Insomma, dobbiamo trovare il giusto equilibrio.</em></p>
<p><em>-  La questione del Voice over (</em>Dall’America il distributore ha suggerito di levare un Voice Over costante nel film NdGhizzo<em>). All’interno di questa logica del voler differenziarsi dalle centinaia di film horror americani già esistenti o in produzione, abbiamo cercato di dare uno stile proprio al film, che si potesse sposare con la tematica stessa che stiamo trattando. Secondo noi i momenti in cui la voce esprime i suoi inquietanti ma sensati concetti, mentre assistiamo a delle immagini di stupenda natura o morte efferata, è uno degli elementi che rende MFG un’opera più interessante di un horror normale. Lo avvicina di più ad un Fight Club… Legata alla funzione della voce c’è anche una sorta di gioco che il pubblico pratica inconsciamente durante tutto il film, ovvero […]</em></p>
<p><em>3) ABOUT WHAT WE’RE GONNA DO:<br />
Sostanzialmente, in seguito alla nostra telefonata e alle riflessioni scaturite grazie alla tua mail (brainstorming infiniti e tutt’ora in corso), questi sono i punti su cui stiamo lavorando in accordo con la linea generale che ci hai indicato.</em></p>
<p><em>-  Sviluppare empatia per i personaggi. Stiamo cercando di capire come e dove inserire elementi (di dialogo o d’azione) che possano far affezionare maggiormente il pubblico ai personaggi. Questo implica svelare (o far capire) anche qualcosa di chi sono queste persone fuori dal bosco (perché la loro situazione sociale indica anche la loro essenza in quanto individui). A questo proposito…</em></p>
<p><em>-  …Creazione background personaggi. Stiamo facendo una pensata su chi sono questi tipi nelle loro vite. Al di là di quello che poi inseriremo nello script, crediamo possa essere utile per tutti (anche per Barbara) creare un documento a parte in cui individuiamo chiaramente chi sono i nostri personaggi nella vita quotidiana, i rapporti tra di loro, qual è il loro cambiamento all’interno della storia, qual è la loro connessione al tema principale del film e il loro modo di agire/reagire all’interno della tematica principale di MFG.</em></p>
<p><em>-  Utilizzare le informazioni ricavate dal documento sui characters per aumentare l’empatia verso i personaggi e accentuare i diversi archi</em><em> narrativi. Un’altra operazione da fare è “pushare” diversi aspetti dei personaggi che abbiamo tenuto magari troppo tra le righe. […]</em></p>
<p><em>-  Esplicitare molte cose che nello script secondo noi sono buone ma sono troppo “nascoste”. Nel senso che sicuramente sono nella nostra mente, sicuramente verrebbero fuori una volta iniziato a lavorare con gli attori, ma che non sono chiaramente venute fuori on the page. Per cui, chiarire meglio alcune dinamiche di rapporti (Ian/Patrick ; Ian/Monica/Sean, ecc), chiarire spunti o addirittura aggiungerne di nuovi (in seguito alla creazione del documento sui personaggi). Ad esempio  […]  Certo, per non spiattellare tutto, sarebbe meglio che questi spunti non fossero concentrati nel primo atto.. Alcune pause del secondo atto sono sicuramente più congeniali (la notte in cui muore ****, ad esempio).</em></p>
<p><em>-  Abbiamo affrontato ciò su cui stiamo lavorando solo in linea generale… Abbiamo già pensato a tanti piccoli cambiamenti, che è poco proficuo scrivere in questa sede invece che sullo script, che secondo noi daranno i frutti nella direzione che ci hai indicato.  […]</em>”</p>
<p><em><a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/appunti7.jpg"><img align="right" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/appunti7small.jpg" /></a></em>Il bello è che tutto questo è solo la punta dell’Iceberg. Dopo aver letto il documento di circa 20 pagine, Pete, il produttore, manda un Sms ai due Fabi “<em>ho letto la vostra risposta dettagliata e vi faccio i miei complimenti per la lucidità, la professionalità, il vostro carattere da DIRECTORS e…la diplomazia che ne traspare…per me è green light! Fatela pure tradurre. Ragazzi, we’re on the same page…non vogliamo distributori isterici, ma gente con cui collaborare… Non firmeremo finchè non troveremo chi capirà voi e il film. Un abbraccio, Pete</em>”. Fabio&#038;Fabio mi sorridono, dicendomi che anche Pete è quantomeno diplomatico, e che bisognerà vedere quanto margine di discussione ci sarà con le case di distribuzioni americane…ma il messaggio gli ha comunque fatto piacere. Non dev’essere semplice essere in qualche modo “artisti” (non amano questa parola) inseriti in questi meccanismi che di artistico a volte paiono avere ben poco. Dall’America arriva una prima risposta al documento la cui essenza è  “più o meno siamo d’accordo,  ma finchè non vediamo lo script migliorato, non firmiamo la distribuzione”. Niente firma del distributore, niente fondo americano, niente film. Per cui, sostanzialmente, si procede. Fabio&#038;Fabio hanno quindi lavorato circa una quindicina di giorni per creare la nuova stesura della sceneggiatura, che è quasi finita, di cui paiono abbastanza soddisfatti. Dovrà essere approvata dalla Bluestar Movies, tradotta, e spedita in America per una risposta. Fabio G parla di quanto non si senta bene pensando di andare in vacanza, perché per lui “non si è ancora fatto niente”, non rendendosi conto di quanto invece il loro lavoro sia costante e, per certi versi, pesante. Non mi è ancora chiaro quanto per loro lavorare ai loro progetti sia un piacere e quanto sia un’ossessione.
</p>
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		<title>16 - CASTING 2 – LOS ANGELES, LUGLIO 2006</title>
		<link>http://www.myfavouritegame.net/18-casting-2-%e2%80%93-los-angeles-luglio-2006/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Aug 2007 15:17:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ghizzo</dc:creator>
		
	<category>CASTING</category>
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		<description><![CDATA[Ecco il Resoconto dell&#8217;analisi del casting avvenuto a Los Angeles Lo scorso Agosto
&#8220;Ieri sono giunti freschi freschi da Los Angeles i DVD contenenti i “provini” degli attori hollywoodiani selezionati da Barbara Martins.
I casting sono terminati da alcuni vari giorni, ma i DVD hanno subito un ritardo nella spedizione a causa della conversione video dal formato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il Resoconto dell&#8217;analisi del casting avvenuto a Los Angeles Lo scorso Agosto</p>
<p>&#8220;Ieri sono giunti freschi freschi da Los Angeles i DVD contenenti i “provini” degli attori hollywoodiani selezionati da Barbara Martins.<a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/letterabarbara.jpg"><img align="right" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/letterabarbaraSmall.jpg" /></a><br />
I casting sono terminati da alcuni vari giorni, ma i DVD hanno subito un ritardo nella spedizione a causa della conversione video dal formato NTSC a PAL necessario per essere visionati sui lettori e schermi europei.<br />
L’eccitazione da regali la mattina di Natale viene subito intaccata da una spiacevole sorpresa.<br />
I DVD che andiamo ad analizzare sono il risultato di un vero scempio multimediale, un tale video-aborto che è difficile anche da spiegare. Essi sono stati masterizzati giustamente in formato <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/PAL">PAL </a>(il lettore DVD riconosce il disco) ma le immagini inspiegabilmente corrispondono a ciò che vedremmo se cercassimo di visionare un DVD NTSC su un lettore e schermo PAL : una registrazione in bianco e nero, schiacciata, con una strana barra sotto il riquadro immagini, ed inoltre continui minuscoli salti di fotogrammi dovuti al passaggio passaggio di frequenza dai 30 fotogrammi al secondo dell&#8217;<a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/NTSC">NTSC </a>letti però come se fossero 25 (PAL)…<br />
Peggio di così non potevano fare, poiché con i file salvati in questo modo non è possibile nemmeno riprodurli correttamente su PC. Sarebbe stato molto più semplice se ci avessero spedito i DVD direttamente in formato NTSC che può comunque essere letto correttamente su computer o sui lettori DVD più sofisticati.<br />
Cerchiamo di adattarci alla situazione al meglio delle nostre possibilità (questa, ormai è cosa certa, è una regola costante del mondo del cinema). Fabio Resinaro riesce a correggere l’<a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aspect_ratio"><em>aspect ratio</em></a> dell’immagine agendo sulle impostazioni del suo imponente schermo al plasma, anche se così facendo essa risulta  leggermente tagliata nella parte alta.<br />
Assieme ai DVD sono pervenuti anche due raccoglitori contenenti tutti i dati relativi agli attori che si sono presentati al casting. Per ogni attori sono acclusi: curriculum personale (con indicate tutte le produzioni a cui ha preso parte, i corsi di recitazione, ecc) la fotografia &#8220;figa&#8221; (tratta dal book) e la fotografia scattata il giorno del casting (questo per evidenziare eventuali differenze tra la foto &#8220;figa&#8221; e la realtà).<br />
Sia per la completezza con la quale si presenta, sia per il contenuto vero e proprio,  il lavoro ci trasmette un senso di organizzazione e professionalità difficili da trovare qui da noi facendoci respirare un po’ il modo in cui si lavora a Hollywood(eccezion fatta per il problema del formato video riguardo al quale però la produzione ci ha già fatto sapere che striglierà per bene i responsabili&#8230;).<br />
Sfogliando il contenuto dei raccoglitori in stile AlbumDiFamiglia/campionarioDelTappezziere, iniziamo a visionare i casting. In realtà Barbara aveva chiesto a Fabio&#038;Fabio di aspettare la versione NTSC che gli avrebbe rispedito, ma ovviamente il dinamico duo non vuole (o non riesce) ad aspettare. Gli NTSC arriveranno e ce li rivedremo a colori…ma adesso si comincia.<br />
Fra gli oltre 600 candidati che sono stati pre-selezionati su 2000 (!!!) la Martins ha individuato 6  - 7 attori per ogni personaggio del film.<br />
Ogni attore viene inquadrato prima di fronte e da entrambi i profili davanti a un muro con taratura per l’altezza (proprio come se si trattasse di  una foto segnaletica della polizia), poi si presenta tenendo in mano un foglio con sù scritto il proprio nome e parla brevemente di sè, delle proprie caratteristiche ed esperienze.<br />
In seguito a ogni attore viene fatta recitare una parte dello script che dovrebbe far trasparire maggiormente la personalità del personaggio. Si tratta perlopiù di scene concitate e di forte intensità tratte dalla sceneggiatura di MFG.<br />
Gli attori sono molti e sebbene ogni singolo provino non duri più di 6 - 7 minuti visioniamo quasi 4 ore di materiale. Questi provini scostituiscono infatti i cosiddetti First Call, ovvero una &#8216;prima chiamata&#8217; il cui scopo è vedere l’impatto visivo dell’attore, percepire le sue capacità recitative e capire l’impressione che dà ai registi. Il passo successivo sarà infatti la selezione per la Second Call, ovvero un provino molto più approfondito per un numero inferiore di attori.<br />
Per la maggior parte gli attori visionati sono giovani ragazzi, dai lineamenti belli e regolari, abbastanza bravi nel recitare ma non eccelsi… la mia sensazione è che lo stile recitativo sia quello di telefilm tipo O.C. o SMALLVILLE o cose di questo tipo, che personalmente, almeno da un punto di vista di interpretazione artistica, lasci un po&#8217; a desiderare.<br />
<a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/vernonwells.jpg"><img align="right" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/vernonwellsSmall.jpg" /></a> Uno degli attori sembra il figlio segreto di <a target="_blank" href="http://www.imdb.com/name/nm0001327/">David Hasselhoff</a>, ma la nostra sorpresa raggiunge il massimo livello quando ci accorgiamo che uno degli attori castati è <a target="_blank" href="http://www.imdb.com/name/nm0920460/">Vernon Wells</a>, storico attore di molti film degli anni 80 specializzato nell’intepretare  CATTIVONI skizzati come il crestato Wez di Mad-Max 2 (il cui look verrà utilizzato pari pari per le bande di cattivi del Cartone Ken Shiro), il gadgetiano Mr. Igoe di Salto nel Buio (una sorta di parodia di alcuni antagonisti dei primi film di James Bond), ma soprattutto l’indimenticabile Bennet,<img align="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/bennet.jpg" /> il bastardone di commando che viene messo allo spiedo alla termine del film da un devastante Arnold Schwarzenegger … Il tempo ha scavato il suo volto di rughe rendendolo quasi irriconoscibile, e c’è un che di stanco nei suoi occhi. Euforia e riflessioni… Un attore che ha recitato in veri e propri cult movies che ci hanno cresciuto, ha fatto un provino per un ruolo secondario di MFG&#8230; Come dice Fabio G “La nostra vita è strana. Facciamo in modo che rimanga così.”</p>
<p><img align="middle" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/wez.jpg" /><br />
Sembra incredibile, ma purtroppo nessuno dei candidati riesce a fare breccia, Fabio Resinaro afferma che non gli è rimasto impresso nemmeno un attore…e personalmente sono d&#8217;accordo con lui. Anzi in certi punti ci siamo visti costretti a utilizzare l’avanzamento veloce per estremo piattume delle performance. Fabio G pare più possibilista, e insiste dicendo che certe cose interessanti ci sono… Questa piccola dicotomia è probabilmente parte della loro dinamica di lavoro.<br />
I volti che abbiamo visto oggi sono quelli tipici delle trasmissioni per teenagers di MTV o di serie tv destinati ad un pubblico esclusivamente adolescenziale… Bei nasini, begli occhi, fisici ben strutturati, ma tutti più o meno simili tra loro e in definitiva irrilevanti. Nessuno che a prima vista sia capace di comunicare quel &#8220;non so che&#8221;, quell&#8217;elettricità richiesta per il film, quella sensazione di essere il personaggio adatto. Fabio&#038;Fabio parlano spesso di “Facce da fumetto”. Mi spiegano che con l’espressione “fumetto” riferito al cinema non intendono le esagerazioni iperboliche di un Tim Burton, ma quella capacità di introdurre elementi narrativi o stilistici da epopea tipicamente fumettistica all’interno di un progetto cinematografico. In questo il loro riferimento è John Carpenter. Per quanto riguarda la recitazione gli attori, certo alcuni dei candidati sono bravi, ma la maggior parte di essi si posiziona sul 6.5 come voto. Fanno il compitino. Fabio G però insiste che almeno un paio sono stati molto bravi.<br />
I registi affermano che i precedenti casting riguardanti attori inglesi avevano dato risultati decisamente superiori, tanto è vero che tra di essi vi sono 5 attori In Pole Position tra i possibili candidati per recitare nel film. Ma forse è ancora prematuro fare questo genere di discorsi.<br />
Il processo di casting per il film non è che agli inizi&#8230;&#8221;</p>
<p>(per scaricare il <a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/video/MFG-CastingReactions.wmv">video </a>Pulsande destro - salva Con Nome)</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/video/MFG-CastingReactions.wmv"><img align="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/VideoCasting.jpg" /></a><br />
<a target="_blank" href="http://www.thesilverrope.com/video/MFG-CastingReactions.wmv" />
</p>
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		<title>INTERVALLO PUBBLICITARIO</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2007 10:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio G</dc:creator>
		
	<category>Senza Categoria</category>
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		<description><![CDATA[Mentre Ghizzo è in vacanza, e noi prepariamo le valigie per la Corea&#8230;
Vi annunciamo l&#8217;apertura ufficiale di WWW.THESILVERROPE.COM .
Nel sito, curato dalla premiata ditta Ghizzo&#038;Peppe, troverete gallery, trailer, info e backstage dell&#8217;opera&#8230;
E, direte voi, la Corea che c&#8217;entra?
Beh, TSR parteciperà a Luglio ad uno dei più importanti festival internazionali del mondo, il Pifan Film Festival, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre Ghizzo è in vacanza, e noi prepariamo le valigie per la Corea&#8230;<br />
Vi annunciamo l&#8217;apertura ufficiale di <a target="_blank" href="http://www.thesilverrope.com/">WWW.THESILVERROPE.COM</a> .<br />
Nel sito, curato dalla premiata ditta Ghizzo&#038;Peppe, troverete gallery, trailer, info e backstage dell&#8217;opera&#8230;</p>
<p>E, direte voi, la Corea che c&#8217;entra?<br />
Beh, TSR parteciperà a Luglio ad uno dei più importanti festival internazionali del mondo, il Pifan Film Festival, e siamo stati invitati a presentare il film di fronte ad una platea pressochè infinita&#8230; Come potevamo dire di no?</p>
<p>Beccatevi il sito. Se vi va, ci si vede in Corea, o in giro per qualche festival (lunedì all&#8217;Euganea Film Festival, in provincia di Padova, ad esempio)&#8230;</p>
<p>E, appena torna Ghizzo, nuovi aggiornamenti sull&#8217;avventura di MFG&#8230;</p>
<p>Venghino, siori, venghino. Il circo non chiude mai.
</p>
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		<title>15 - MILANO – ROMA; ROMA – LONDRA; LONDRA - MILANO</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2007 17:28:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ghizzo</dc:creator>
		
	<category>SCENEGGIATURA</category>
	<category>FINANZIAMENTI</category>
	<category>CASTING</category>
	<category>DISTRIBUZIONE</category>
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		<description><![CDATA[
Nell&#8217;estate 2006 si intensificano i preparativi per la pre-produzione. Si moltiplicano le riunioni con i produttori al fine di individuare un distributore internazionale e si inizia ad organizzare il processo di casting per trovare gli attori che reciteranno nel film&#8230; ecco la cronaca di quei giorni :
&#8220;La settimana è stata parecchio intensa…
A Roma abbiamo avuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/brochure1.jpg" /></p>
<p>Nell&#8217;estate 2006 si intensificano i preparativi per la pre-produzione. Si moltiplicano le riunioni con i produttori al fine di individuare un distributore internazionale e si inizia ad organizzare il processo di casting per trovare gli attori che reciteranno nel film&#8230; ecco la cronaca di quei giorni :<a id="more-44"></a></p>
<p>&#8220;La settimana è stata parecchio intensa…<br />
A Roma abbiamo avuto un nuovo incontro con la produzione. Ci hanno spiegato esattamente la situazione in cui versa il progetto, e gli avvenimenti che, allo stato attuale delle cose, sono necessari per chiudere la struttura finanziaria del film (….per avere i soldoni!). In questo quadro, ci sarebbe un fondo americano che per essere sbloccato necessita della firma di un distributore americano. Dopo aver sondato il terreno con diversi potenziali distributori medio/piccoli statunitensi, si sta concretizzando una strada con una responsabile americana (immaginiamo quanto possa essere difficile promuovere e ottenere una distribuzione, seppur piccola per un film di genere girato da due esordienti italiani) per poter arrivare ad una distribuzione negli States. Si parla di un minimo di 500 sale e un massimo di 1500. Cose da far girare la testa… Pensare di poter varcare l’oceano, andare in America e poter vedere la locandina del film esposto fuori da un cinema… Il film che hai fatto tu. Il progetto sta sicuramente diventando sempre più grande, ambizioso, e quindi lento, ogni giorno che passa.<br />
A Roma si parla di Puertorico sì, Puertorico no, Italia sì, Italia no… I toni si fanno anche accesi (ormai non è più una novità). La produzione spera di poter girare a Dicembre, ma a noi i tempi sembrano irrealistici (soprattutto considerando le complicazioni che per ora impediscono di avere tutto il budget). Decidiamo di valutare eventualmente tutti i fattori produttivi in un secondo momento, una volta chiusa la struttura finanziaria e ottenuta la distribuzione… La distribuzione. Per l’Italia siamo ad un passo dalla chiusura dell’accordo…mentre per l’America, pare (ovviamente) tutto un altro paio di maniche. Pete ci dice che il distributore più interessato al film è anche quello che ha mosso osservazioni rispetto alla sceneggiatura. Oddio, pensiamo…ancora a lavorare sulla sceneggiatura? Ci viene detto vagamente più o meno qual è il punto… I personaggi non sono abbastanza sviluppati per il mercato americano…non suscitano abbastanza empatia, per cui nel momento in cui muoiono, il pubblico non se ne dispiace, non ha paura. Così ci viene detto, tramite bocca di Pete, da una addetta del settore con esperienza trentennale. Per ora incassiamo il colpo senza entusiasmo… Quando sarà necessario, ne riparleremo.<br />
L’incontro va avanti…si parla fino allo sfinimento delle problematiche relative agli effetti speciali fisici… Punti in sospeso, modi per risolverli… Ovviamente tutti i discorsi vivono sul doppio scenario Piemonte / Puertorico… Per cui è un vero e proprio casino. E le cose affrontate non sono nemmeno la punta dell’Iceberg…</p>
<p>Verso le sei abbiamo una conference call con Barbara Martins, persona scelta per iniziare il casting negli States. A memoria, è la prima persona con cui interagiamo in lingua inglese per MFG… Neanche il tempo di capire se saremo all’altezza di un english dialogue, che la telefonata inizia. Per magia, capiamo tutto (scopriremo in seguito che Barbara è Portoghese trapiantata a Los Angeles). Barbara ci tiene a farci innanzitutto i complimenti per lo script, perché lo trova fantastico ed è sicura che potremo assemblare un cast meraviglioso. Fa effetto, detto da una voce angelica che viene dall’altra parte del mondo. Inizia una chiacchierata, in cui Barbara ci fa domande sui personaggi… Vuole essere sicura di aver capito bene il cuore di ogni character, della storia di MFG. Dopo qualche minuto e qualche scambio, capiamo che Barbara ha perfettamente &#8220;preso&#8221; il film. Ha capito tutto dei personaggi di My Favourite Game…forse anche più di noi. E’ sulla nostra stessa identica lunghezza d’onda, ci troviamo d’accordo su tutto. Il cast è fondamentale e avere un collaboratore di cui ti puoi fidare ciecamente è importantissimo.<br />
La telefonata finisce, e tutti si congedano frettolosamente dalla riunione….<br />
<img class="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/grosso.jpg" /> Noi non riusciamo a trovare un taxi per andare all’aereoporto (c’è lo sciopero), così ci accompagna direttamente Pete. Facciamo il check in con un po’ di stanchezza, non parliamo molto. Sentiamo delle radioline che trasmettono la telecronaca di Italia-Germania. Verso la fine dei tempi regolamentari, saliamo sull’aereo. Non abbiamo più informazioni. Ad un certo punto il pilota inglese ci comunica che dobbiamo essere felici perché l’Italia ha vinto 2-0 ed è passata alla finale di coppa del mondo. Boato da stadio sull’aereo.</p>
<p><img class="right" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/stansted.jpg" />Arriviamo all’aeroporto di Stanton, un’ora e mezza di taxi e arriviamo a 6 canal boulevard, Camden Road. La sede inglese della Blue Star. Siamo un po’ rincoglioniti… Ci viene ad accogliere Fabrizio (con cui abbiamo finora lavorato e interagito solo via mail e telefonicamente), che, vedendoci fermi ci guarda e dice “…emhbè?”. Ci abbraccia. “Sei molto più alto di quanto pensassi…” “No, tu sei molto più alto di quanto pensassi”.<br />
Fabrizio ci mette subito a nostro agio. La Bluestar londinese è una casa su quattro piani con dentro gli uffici. Ci fa effetto entrare in una stanza-ufficio e trovare delle brochure di catalogo della Bluestar….<a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/brochureinside.jpg"><img class="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/brochure%20small.jpg" /></a>con la locandina di My Favourite Game. Pile di dvd con le nostre show reel.<br />
Nella tre-giorni londinese, parliamo con Fabrizio della sceneggiatura, cazzeggiamo, mangiamo cose sane e cose meno sane… Facciamo i provini a quattro attori che ci sembravano interessanti. Tre sono call-back rispetto ai provini video che Fabrizio aveva fatto l’anno scorso a Londra.</p>
<p>Il primo che incontriamo è Nick Hughes, per il ruolo di Kurt. Nick ha una faccia molto interessante, e una capacità recitativa che, fin dal primo video-provino (ormai datato ottobre 2005), ci è parsa interessantissima. Mancano i muscoli, ma quelli, con una buona struttura, si possono sempre mettere su. Nessuno spiega a Nick che siamo italiani, che magari non parliamo benissimo, che è meglio scandire bene i discorsi…quindi ci parla come se capissimo perfettamente l’inglese. E alla fine, non va poi così male…insomma, ci capiamo.<br />
Nick è venuto vestito quasi come il disegno che abbiamo fatto di Kurt… Ci dice che il giorno prima voleva farsi un tatuaggio finto (come quello che Kurt ha negli Artworks) ma che quando stava per iniziare dal tatuatore l’ha chiamata una sua amica che ha rotto le acque ed è dovuto andar via. Beh, sicuramente la voglia di fare questo film ce l’ha. Iniziamo a parlare dello script, del personaggio… Gli piace. <a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/nickscheda.jpg"><img class="right" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/nick.jpg" /></a>Gli piace il fatto che Kurt sia uno un po’ silenzioso, che deve dire le cose con gli sguardi. Dopo la chiacchierata, inizia il provino. Non male… Non male. Dopo i diversi take, nel momento di salutarci, Nick dice che poteva fare meglio , che non era facile calarsi in una parte così difficile in quel contesto… Voleva fare di più, dare di più. Buon segno.</p>
<p>Incontriamo Michael Aucott… Michael ci convince meno… Non riesce mai a entrare completamente nella parte e non ci dà quello che chiediamo come registi. Può capitare. Anche lui però ci dona qualcosa….una reazione imprevista in una scena disperata… si mette a ridere. So che può sembrare strano…ma l’effetto è stato davvero interessante. Da qualsiasi incontro, si può imparare qualcosa.</p>
<p>Il giorno dopo, incontriamo Philip Clayton Smith. Abbiamo inseguito Philip per tanto tempo, senza mai riuscire a beccarlo, dopo averlo scoperto sul suo sito … <a target="_blank" href="http://www.philipclaytonsmith.com">http://www.philipclaytonsmith.com</a>. Per noi, lui è sempre stato Dan. Tanto è vero che le sembianze di Dan sono sempre state ritratte come quelle del nostro amico Dodo (Ehi Domagoj…dove sei ora?), fino a quando abbiamo visto Philip. Da lì in poi, i disegni si sono orientati verso un Dan smilzo, pazzoide. Philip, reduce da un tour teatrale di Shakespeare, inizia a recitare per noi. Il “suo” Dan non è esattamente quello che avevamo in testa, ma parlando e dandogli sempre più indicazioni, ci si avvicina sempre di più. Ti accorgi quando stai lavorando bene con un attore perché parlando della storia e dei personaggi, vengono fuori cose finora non immaginate, cose che arricchiscono, che vanno a rendere sempre più vasto e coerente quello che è l’universo dietro un film. E’ come se, parlando con l’attore, si facesse affiorare la verità che sta dietro alla scrittura di un personaggio. Scopri davvero chi è un personaggio, parlando con il giusto attore che lo impersonerà.</p>
<p>L’incontro con Philip si conclude e arriva la volta di Mark Killeen, che noi stiamo prendendo in seria considerazione per il ruolo di…. No, questo non si può dire.<br />
Finiti i provini (e sfiancati dall’accento cockney di Mark che ci ha richiesto doppia concentrazione nel cercare di capire e di spiegarci), è arrivato il momento di una mega conference call tra Roma, Londra, Los Angeles e Beverly Hills. Al telefono, noi, Fabrizio, La Bluestar movies di Roma, Barbara Martins e Jeanette Buerling, capo della potenziale società americana distributrice di MFG.<br />
Inizia una discussione in cui si parla dei cambiamenti che Jeanette ritiene necessari per poter valutare la concreta possibilità di firmare un contratto per la distribuzione negli U.s.a. Jeanette ci spiega bene il suo punto di vista, e ribadisce che, senza questi cambiamenti per il pubblico americano, non si può parlare di nessun accordo. Rimaniamo che ci manderà degli esempi per esemplificare i concetti generali che ha espresso, su cui si potrebbe anche essere d’accordo… La conf call in inglese, con diversi volumi per diversi paesi non è semplicissima… Finisce la telefonata, e ci consultiamo un po’ con Fabrizio riguardo le perplessità espresse sullo script, riguardo alcune riflessioni sull’atteggiamento della Bluestar nei confronti di una società americana, riguardo la distinzione tra film europeo e film americano. Riteniamo che i confini non dovrebbero essere così netti….ma se lo sono, “americano” ormai è sinonimo di banale, dozzinale, commerciale in modo stupido. Come ha asserito la Buerling nella telefonata “non c’è niente di meglio che un film commerciale con una sensibilità europea”. E’ quello che stiamo tentando di fare. Sicuramente non vogliamo farci macellare la sceneggiatura solo per fare il film… No, no, no. Non è per questo che stiamo lottando da anni. Ma prima di impugnare le armi, vediamo come si evolvono le cose.</p>
<p>I giorni di Londra finiscono con una nottata in cui Fabrizio ci fa vedere il centro, e, vedendo che un cinema proietta l’anteprima de “Pirates of the Caribbean – dead man’s chest”, ci fondiamo dentro entusiasti come dei bambini. Tra la stanchezza, l’ora tarda, e il fatto che il film è tutto in inglese…beh, non riesco a seguirlo granchè. Credo di essere crollato un paio di volte… Ma mi è bastato vedere alcune sequenze assolutamente impressionanti e il finale pazzesco. Non vedo l’ora di rivederlo.<br />
Sono le tre del mattino, e Londra è ancora spaventosamente viva. Sul bus di ritorno, si scatena una guerra tra tifosi italiani e tifosi francesi, in attesa della finale.<br />
Il mattino dopo, saluti e due ore di taxi guidato da indiano sintonizzato su radio indiana… E poi, rotta verso l’Italia.&#8221;<br />
<a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/video/MFG-aggiornamentoGiugno2006.wmv"><img class="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/video06.jpg" /></a>
</p>
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		<title>14 - COME CAMBIANO LE COSE (E COME E’ STRANA LA VITA)</title>
		<link>http://www.myfavouritegame.net/14-come-cambiano-le-cose-e-come-e%e2%80%99-strana-la-vita/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2007 12:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ghizzo</dc:creator>
		
	<category>Senza Categoria</category>
	<category>FINANZIAMENTI</category>
	<category>EFFETTI SPECIALI</category>
	<category>VARIE</category>
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		<description><![CDATA[L’universo di persone, eventi e difficoltà che esiste e ruota attorno alla realizzazione di un film è indescrivibile, in continuo movimento, in continuo mutamento. Per farvi capire che tipo di moti ondosi e burrascosi smuove la vita di un giovane filmaker in ascesa, vi riporto qui di seguito tre e-mail che Fabio Guaglione mi ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’universo di persone, eventi e difficoltà che esiste e ruota attorno alla realizzazione di un film è indescrivibile, in continuo movimento, in continuo mutamento. Per farvi capire che tipo di moti ondosi e burrascosi smuove la vita di un giovane filmaker in ascesa, vi riporto qui di seguito tre e-mail che Fabio Guaglione mi ha mandato più o meno nell’arco di un mese.</p>
<p>02/06/2006 ore 2.15</p>
<p>“Ciao Ghizmo.<br />
L&#8217;incontro di oggi con la produzione è stato portatore di nuovo vento.<br />
Entro i prossimi 15 giorni dovrebbero firmare l&#8217;accordo con una major distributiva per l&#8217;Italia e durante il <a target="_blank" href="http://www.festival-cannes.fr/">festival di Cannes</a> un piccolo distributore americano si è interessato al film per un&#8217;eventuale contratto di distribuzione per gli States che permetterebbe l&#8217;approvazione del fondo americano e quindi la chiusura del cerchio.<br />
Il prossimo mese è definitivo&#8230;<a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/ipotesiPDL.jpg"><img class="right" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/ipotesiPDLsmall.jpg" /></a>la produzione si è prefissata come obiettivo quello di avere tutti i soldi entro il 12 di Luglio e, qualche giorno dopo, buttarci su un aereo per Puertorico, preprarare in due mesi il film, girarlo a Novembre e consegnarlo l&#8217;estate dell&#8217;anno prossimo per la distribuzione&#8230;<a id="more-43"></a><br />
Cose molto belle da dire e pensare, ma riteniamo che per preparare questo film (o almeno quello che è diventato) ci voglia molto più tempo. Noi cerchiamo di tenere costantemente in considerazione le tempistiche effettive di lavoro, sommate a quello che viene definito &#8220;l’attrito del reale&#8221;, e I toni con la Bluestar si sono fatti a tratti piuttosto accesi&#8230; Verso la fine dell&#8217;incontro abbiamo capito che il problema di Pete era la data di consegna al distributore, e quindi gli abbiamo detto che preferiamo un mese in meno di postproduzione e un mese in più di preproduzione&#8230;<br />
A presto altri aggiornamenti&#8230;Dopo il festival ad Arezzo (<a target="_blank" href="http://www.cyborgproduzioni.org/Mambo/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=34&#038;Itemid=62">Cyborg Film Festival</a> di Anghiari NdGhizzo) è prevista una mega riunione in cui iniziamo ad affrontare argomenti inerenti la preparazione del film&#8230; Viviamo in un limbo per cui, da un momento all&#8217;altro, qualcuno può chiamarci e dire &#8220;abbiamo i soldi, partite per PuertoRico&#8221;&#8230;Mi pare che non si calcolino mai margini di rischio&#8230; Pericoloso e avventuroso per chi, come noi, pianifica tutto nel dettaglio per non arrivare impreparati sul set. Vedremo quel che succederà&#8230;certo è che quando il mare si muove, si muove.<br />
F>>F”</p>
<p>09/06/2006 ore 1.38</p>
<p>“Ciao Ghizzo&#8230;<br />
Prima di andare a letto, volevo comunicarti un passaggio importante per MFG e quindi per il nostro/vostro blog.<br />
<img class="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/cyborgfilmfestival.jpg" /> Dopo il Cyborg Film Festival in Toscana andremo direttamente a Roma per un incontro con la produzione&#8230; Dobbiamo fare un riepilogo di tutto ciò che è necessario fare nella fase di preparazione e preproduzione. Questo perchè l&#8217;aria che tira è quella, dopo molto tempo di attesa e crescita esponenziale del progetto e delle sue ambizioni, di &#8220;correre&#8221;. Si parla di girare in una terra straniera (Puertorico, come sai) con soli due mesi di preproduzione. Non credo sia possibile.<br />
Ho passato molto tempo a rileggere e sintetizzare diversi documenti forniti dalle parti finora interpellate riguardo <a target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Visual_effects">Visual FX</a>, <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Effetti_speciali">Special FX</a>, Scenografie, ecc&#8230; My Favourite Game è senz&#8217;altro diventato mastodontico. Inutile nasconderlo. Inutile&#8230; Dopo cinque ore di riunione ho detto a Fabio R &#8220;a parte le esplosioni finali, in questo film c&#8217;è tutto quello che c&#8217;era in Predator, e anche di più&#8230;&#8221; e lui, quasi sconsolato mi fa &#8220;e allora aggiungiamo anche le esplosioni&#8230;&#8221;<br />
Risata amara.</p>
<p>Tornare a lavorare sul film dopo un periodo di stand by ci ha permesso di vedere meglio alcune cose&#8230;quasi osservarle dall&#8217;esterno, con distacco. Abbiamo ripreso in mano lo storyboard (quasi 1400 disegni!) analizzando per <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=SFX&#038;redirect=no">SFX </a>e <a target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Visual_effects">VFX </a>inquadratura per inquadratura al fine di capire la miglior realizzazione possibile (tempistica sul set, difficoltà di post, ecc)&#8230; E mi sono reso conto che c&#8217;è ancora molto da fare. Molto. Dai un&#8217;occhiata alla lista&#8230;e non ti spaventare (si riferisce a un documento di lavoro che mi allega nella mail: sostanzialmente una lista riassuntiva, divisa per reparti, di tutto ciò che c’è da fare nei mesi di pre-produzione di MFG NdGhizzo).<br />
Se si vuole fare questo film, così com&#8217;è, senza tagli radicali, serve del tempo, della cura, della consapevolezza.<br />
L&#8217;ultima crediamo di averla. Che ce la lascino usare.<br />
F>>F”</p>
<p>01/07/2006 ore 20:47</p>
<p>“Strana la vita, Ghiz. E non riesco ancora ad abituarmici, a questa stranezza.<br />
Sono appena stato al telefono con un responsabile della BlueStar, Pietro, che in questo momento è a Los Angeles&#8230; Sta prendendo i contatti con alcuni operatori del settore degli SFX e degli Stunt Coordinator che hanno lavorato a filmetti come Predator (che ormai è in tutto e per tutto il padre putativo di MFG) Die Hard, Transformers, ecc. <a target="_blank" href="http://www.stanwinstonstudio.com/home.html"><img class="right" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/stanwinston.jpg" /></a>Questi Signori, che hanno lavorato nella loro vita con gente come <a target="_blank" href="http://www.stanwinstonstudio.com/home.html">Stan Winston</a> o <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chris_Cunningham">Chris Cunningham</a>, si sono dimostrati interessati, stanno leggendo la nostra sceneggiatura, e valutando costi e tempistiche.<br />
Perchè, come sai, la produzione sta valutando l&#8217;ipotesi di girare il film a Puertorico&#8230; Cosa di cui sono abbastanza convinti, nonostante le nostre enormi perplessità. A proposito di questo, saremo Lunedì e Martedì a Roma, e Mercoledì, Giovedì e Venerdì a Londra.<br />
Meeting di produzione (che si preannunciano decisivi e &#8220;duri&#8221;) e primi incontri dal vivo con attori che ci erano parsi interessanti dai provini video realizzati quasi un anno fa&#8230;<br />
Strana la vita.<br />
Manteniamola così.”</p>
<p>&#8230;Personalmente il solo sentir nominare Stan Winston mi aveva provocato un mancamento. Se non sapete chi è (AAArrrrgh!) è il tizio che ha creato gli effetti speciali e le creature di un’enormità di opere tra cui Aliens, Predator 1 e 2, Jurassic Park, Terminator 1, 2 e 3, Constantine, ecc…<br />
Certo, bisogna restare coi piedi per terra ed evitare di farsi trasportare troppo dall&#8217;entusiasmo.<br />
come avete iniziato a capire in questo mondo non si può mai essere sicuri di niente, un giorno il vento soffia gentile da oriente, il giorno dopo la nebbia persuade gli scoiattoli al letargo. E&#8217; un percorso lungo, intricato e pieno di burroni.</p>
<p>Vi posso già anticipare che nel succedersi degli eventi  le collaborazioni con i suddetti guru degli special effects non si concretizzeranno<br />
&#8230; ma l&#8217;aver incrociato la strada con queste persone, anche solo per via traversa è comunque un segno che ci indica di essere sul binario giusto.</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height: 14.4pt"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black"> </span></p>
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
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		<title>13 - SCENEGGIATURA 2 – la regola delle “almeno 88”</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 16:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ghizzo</dc:creator>
		
	<category>SCENEGGIATURA</category>
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		<description><![CDATA[E’ incredibile, il lavoro sulla sceneggiatura pare non finire mai.
Anche quando la situazione produttiva pare essersi effettivamente messa in pausa.
Nel Marzo 2006 chiesi a Fabio G quando si sarebbe potuto considerare come completata la sceneggiatura e some fossero messe sostanzialmente le cose&#8230;.
“Sostanzialmente?” Fabio mi guarda, cerca di focalizzare la situazione. “Sostanzialmente il film è in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/script5.jpg"><img class="right" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/script5small.jpg" /></a>E’ incredibile, il lavoro sulla sceneggiatura pare non finire mai.<br />
Anche quando la situazione produttiva pare essersi effettivamente messa in pausa.<br />
Nel Marzo 2006 chiesi a Fabio G quando si sarebbe potuto considerare come completata la sceneggiatura e some fossero messe sostanzialmente le cose&#8230;.<a id="more-42"></a></p>
<p>“Sostanzialmente?” Fabio mi guarda, cerca di focalizzare la situazione. “Sostanzialmente il film è in stand by. Abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare con il budget a disposizione per questa fase… Abbiamo sostanzialmente creato un corposo set up per il progetto…. Story editing, artworks, storyboarding di tutto il film, ipotesi di team di lavoro, budgetizzazione, prime prove di test, ecc, ecc… La produzione però ha scelto di non operare tagli per diversi motivi, tra cui forse il timore di compromettere la riuscita di un’opera prima, e quindi di ricercare la parte di capitale mancante e di chiudere il contratto in trattativa con la distribuzione. Almeno questo è quello che ci è stato detto ufficialmente. Finchè questi vuoti non saranno colmati, si è sostanzialmente in stand-by… Procediamo con operazioni come lo story editing. A oggi infatti ufficialmente la sceneggiatura non è ancora stata definitivamente approvata. E’ una situazione paradossale… Il <a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/appunti1.jpg"><img class="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/appunti1small.jpg" /></a>progetto era nato con tutt’altri propositi…con l’idea di girare entro pochi mesi un film completamente indipendente. Ne consegue che tutte le mosse sarebbero dovute essere concise e dirette, finalizzate allo shooting… L’idea era, più o meno, quella di seguire la strada usata per E:d:e:n e, in misura minore, anche per Silver Rope… Lentamente invece il progetto è cresciuto di profilo e ambizione, fino a diventare, negli intenti, una produzione molto grossa e gestita come una progetto da star system. Nel senso che siamo alla decima revisione dello script (sceneggiatura), alla quarta versione per quanto riguarda la traduzione del copione, ad una riscrittura dei dialoghi…<br />
Ma andiamo con ordine.</p>
<p>Nel lungo processo che ci porterà a definire una versione approvata ufficialmente da tutti (mentre inizialmente era finalizzata direttamente a girare), le tappe sono state più o meno queste. E sottolineo che sto facendo un riassunto :</p>
<p>La prima versione della sceneggiatura aveva una formattazione che secondo la produzione non era quella universalmente usata in Europa e negli Stati Uniti dalla classe professionista. <a target="_blank" href="http://storymind.com/store/products/final-draft-7/main_window.gif"><img class="right" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/finaldraft.bmp" /></a>Abbiamo quindi acquisito il software <a target="_blank" href="http://www.finaldraft.com/">Final Draft</a> su loro indicazione, e la sceneggiatura ha assunto così il suo formato ufficiale di circa 70 pagine. Al di là delle questioni artistiche e tecniche legate ai contenuti (ritmo, durata, eccetera), si è presentato un problema legato alla procedura di finanziamento utilizzata dai producers, che richiede uno script di almeno 88 pagine. Infatti solo superando questa cifra il film può essere “ufficialmente” riconosciuto come lungometraggio. Da qui una lunga diatriba… Nel mondo del cinema vige la regola per cui ad ogni pagina corrisponde un minuto circa di film. E’ una regola virtuale molto consolidata, condivisa dal 90% degli addetti al settore. Per me, anche una sceneggiatura di 60 pagine può essere un film…in una descrizione, “Laura corre” può essere una scena che, nonostante sia espresso in forma scritta tramite una sola riga, dura due o tre minuti… Dipende dalla regia, dal montaggio… Mi è stato risposto che se la scena dura così tanto, questa “visione” deve trasparire anche dallo script, tramite descrizioni e indicazioni. Negando quindi ogni logica di film in quanto creatura in continuo mutamento, come invece è. Comunque, siccome questa regola aurea è talmente penetrata nella mente collettiva dei “lavoratori del cinema”, è inutile ribellarsi. Per cui, abbiamo allungato il film di una decina di pagine…con nuove scene, nuove sottotrame, cambiando leggermente la visione originaria del racconto. Discostandolo un pochino da un film cattivissimo e indipendente, e avvicinandolo un pochino ad un film diciamo “di massa”. <a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/appunti5.jpg"><img class="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/appunti5small.jpg" /></a>E questo è un grosso punto su cui discutere, per esempio. Ci rimanevano ancora diverse pagine per arrivare alle “almeno 88” richieste. Per cui abbiamo “barato” aggiungendo diverse spaziature (nei limiti del regolamento interno delle spaziature di uno script…perché esistono anche quelle), e impaginando alcune descrizione in maniera diversa. Dimostrando silenziosamente quanto sia fallace la “valutazione del minuto” e la regola delle “almeno 88”. A parte questo, il lavoro con il nostro Story editor/Story Consultant per l’occasione, Fabrizio Aghilar, è stato molto proficuo, in quanto il confronto ha implementato la qualità della sceneggiatura. Un punto di vista esterno, se proveniente da una fonte di opinione competente, è sempre utile.<br />
Ok. Passo uno superato. A parte la piccola conseguenza che venti pagine circa di sceneggiatura in più, vogliono dire più scene da girare…e a questo corrisponde un aumento di giorni di shooting, a cui corrisponde un corposo aumento di costi…</p>
<p>Essendo il film concepito per il mercato internazionale, era arrivato il momento della traduzione. La situazione è complessa, nel senso che le operazioni di traduzione procedevano parallelamente alle operazioni di storyediting, generando così traduzioni di versioni arretrate e nuove versioni dello script in italiano….<br />
Una delle ultime versioni dello script è stata tradotta da una persona “consigliataci” in quanto dotata di un curriculum di prestigio, “esonerando” dall’incarico quindi il precedente traduttore con cui ci eravamo trovati bene… E qui, i primi problemi. Ci siamo davvero resi conto di quanto sia doloroso per un autore vedere “leggermente modificati” i parametri di un’opera. Ritengo che il nostro lavoro sia fatto di piccoli particolari…per cui cambiare qualcosa rispetto all’originale, a meno che non si tratti di un adattamento necessario, è sempre traumatico, in quanto allontana dagli intenti originari. D’altronde, come mi diceva la mia professoressa d’Italiano del Liceo, la prof Danese, “ogni Traduzione è un Tradimento”. Abbiamo dovuto quindi scrivere un documento in cui facciamo presente alla produzione i motivi della nostra insoddisfazione. Un certo tipo di considerazioni viene infatti espressamente richiesto per iscritto, in quanto utilizzabile ai fini di recriminazione per la non-perfetta qualità di un lavoro con professionisti a cui sono richiesti (e pagati) dei servigi, in questo caso una traduttrice.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/appunti4.jpg"><img class="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/appunti4small.jpg" /></a>Altro problema, alcuni aspetti contenutivi dello script. Nonostante sia un film di genere, scrivendo MFG ci siamo presi la libertà di discostarci dal classico clone di teen-horror movie americano… Cosa che invece i produttori (non solo i nostri, ma tendenzialmente del pianeta) vorrebbero, anche inconsciamente costantemente riprodurre. Quando qualcuno fa infatti notare che ci sono delle cose “strane” nella sceneggiatura, scatta l’allarme generale. In realtà lo strano è il “non classificato”. Per chi vuole creare un prodotto, e non un film, tutto nasce in seguito alla combinazione di fattori come risultati del marketing, ricerche di mercato, test della sceneggiatura, consulenza di “sceneggiatori esperti”, ecc… Quando c’è qualcosa di “originale”, semplicemente non la si capisce, la si considera sbagliata. Non rientrante nei parametri. E così…così c’è stata anche l’idea di far riscrivere i dialoghi a un…Riscrittore di Dialoghi. In America esiste infatti questa professione…il Dialogue Rewriter. Ci è arrivata quindi una versione della sceneggiatura totalmente appiattita, con dialoghi da B-movie americano… Anche qui, è stata necessaria la stesura di un documento in cui esprimessimo la natura delle nostre obiezioni, nonostante il Dialogue Rewriter sia stato consigliato alla produzione da una serie di persone che potrebbero avere un ruolo determinante nel finanziamento Americano del film… Insomma, ci sono anche questioni che vanno oltre alle semplici professioni svolte…</p>
<p>Ora la produzione sta confrontando la nostra ultima versione dello script, adattata sullo storyboard, con lo storyboard stesso… Per poterla quindi presentare ai potenziali finanziatori, distributori, collaboratori, ecc…<br />
Insomma, siamo vicini alla versione finale, tradotta.<br />
<a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/appunti3.jpg"><img class="right" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/appunti3small.jpg" /></a> La scuola che si sta seguendo quindi ora è quella degli Studios Americani, ovvero quella della revisione su revisione, controllo incrociato, ipotesi di riscrittura, ecc. ecc.. Insomma, una vero e proprio percorso di “Ricerca&#038;Sviluppo” dello script… Che per carità, è assolutamente positivo di per sé, ma sballato rispetto agli intenti iniziali finalizzati a girare nella primavera del 2006… Questo è ovviamente dovuto al cambio di budget e profilo del progetto…cosa positiva e piena di vantaggi, ma anche di lati negativi come lo slittamento dello shooting…soprattutto per due giovani scalpitanti che lavorano su questo progetto dall’estate del 2004. Ma questa è un’altra storia…”</p>
<p>Ecco quindi la testimonianza di come anche solo scrivere un film si rivela un’impresa titanica…
</p>
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		<title>12 - CASTING 1 – Londra, Ottobre 2005</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Feb 2007 21:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ghizzo</dc:creator>
		
	<category>CASTING</category>
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		<description><![CDATA[Il cast è sicuramente uno degli elementi più importanti di un film, e Fabio&#038;Fabio lo sanno. Sia in E:d:e:n che in The Silver Rope infatti la compagine di volti e performance è stata determinante per la buona riuscita dei progetti.
…come siamo messi per MFG? Sentiamo cosa ci dicono i Fabi.
“Quando sembrava che il film si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il cast è sicuramente uno degli elementi più importanti di un film, e Fabio&#038;Fabio lo sanno. Sia in <a target="_blank" href="http://edentheproject.com">E:d:e:n</a> che in <a href="http://thesilverrope.com">The Silver Rope</a> infatti la compagine di volti e performance è stata determinante per la buona riuscita dei progetti.<br />
…come siamo messi per MFG? Sentiamo cosa ci dicono i Fabi.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/CastingListLondon1.jpg"><img class="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/CastingListLondon1small.jpg" /></a><a id="more-41"></a>“Quando sembrava che il film si sarebbe dovuto girare entro otto mesi, abbiamo cercato su internet diverse facce di attori inglesi che pensassimo fossero perfette per il film…o perlomeno interessanti. Inglesi sostanzialmente per due motivi. Primo, perché comunque è sempre stato nelle nostre intenzioni girare il film in inglese, quindi meglio i madrelingua. Secondo, perché all’epoca pareva che un possibile accordo di produzione Italia / Uk rendesse burocraticamente necessario la presenza di un cast inglese.<br />
<a target="_blank" href="http://www.myfavouritegame.net/immagini/CastingListLondon2.jpg"><img class="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/CastingListLondon2small.jpg" /></a> […] L’esperienza ci ha insegnato che le foto sono una cosa…ma i provini dal vivo, sono tutt’altro. Spesso colui che sembrava l’attore del secolo scopri che ti ha mandato una foto di sei anni fa e che nel frattempo si è imbolsito… Oppure capita che l’addetto al casting ti manda uno che non volevi neppure chiamare e scopri non solo che non è malaccio, ma che lo vuoi addirittura nel tuo film. Ci è successo ai tempi di “The Silver Rope” con diversi ruoli&#8230;<br />
La prova dell’attore è decisiva… Capisci se ha quell’elettricità che è propria del personaggio che vive nella tua mente. E’ lui? Non è lui? E’ lui in un modo particolare…? Anche il Casting è senza dubbio un processo interessante.<br />
Nell&#8217;Ottobre 2005 avevamo selezionato una sessantina di volti segnalandoli alla sede Londinese della BlueStar (la casa di produzione del film).<br />
Essa, tramite il sommo Fabrizio, ha realizzato i provini in Inghilterra per poi spedirci le registrazioni <img class="right" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/fabi5" />dei medesimi su supporto miniDV.<br />
Abbiamo chiesto la recitazione di uno o due brani tratti dallo script e una sorta di &#8220;libero sfogo&#8221;…urla di rabbia, paura…per capire la “potenza” espressiva degli attori.<br />
Alcuni non ci sono affatto dispiaciuti e li vorremmo richiamare per un call back…mentre altri (<a target="_blank" href="http://www.philipclaytonsmith.com/About.htm">www.philipclaytonsmith.com</a>) non abbiamo potuto contattarli perché erano impegnati.</p>
<p>[…] In mezzo a tutto questo…non so se possiamo dirlo, ma la produzione ci ha anche voluto far castare a tutti i costi la moglie di un celebre calciatore che fino a poco tempo fa giocava in una celebre squadra italiana… Eravamo molto scettici. Invece il provino ci ha stupito…è stata davvero brava. Ed è inutile sottolineare quanto siamo esigenti o rompicoglioni… Il problema era il look…nel senso che noi abbiamo in testa un team di personaggi molto giovanile…mentre secondo noi si vedeva che Lei è una donna… Vedremo. Comunque è stata brava e molto professionale. La sua eventuale presenza nel film, secondo i produttori, ci consentirebbe un tipo di pubblicità parallela a quella classica riguardante il film vero e proprio e una probabile prevendita da parte di una televisione italiana, il cui aggancio è costituito dall’agente di tale attrice. <img class="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/AntonioClema.jpg" />Nonostante la perplessità (soprattutto per quel che riguarda la pubblicità…secondo noi ci sono almeno 10 modi migliori di fare marketing per questo film), decidiamo che se il compromesso a cui dobbiamo sottostare per fare il film è questo…ben venga il compromesso.<br />
[…] Allo stato attuale delle cose, se la co-produzione con gli States sarà confermata, credo che la maggioranza degli attori dovrà essere Statunitense… Per cui non so se questi nomi che abbiamo preso in considerazione saranno validi. A parte forse due attori che abbiamo individuato fin dall’inizio… Uno è Antonio Clema… Nostro compagno dai tempi del liceo e protagonista del nostro primo corto, “Ti Chiamo Io”. <img align="left" class="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/EnricoCiotti.jpg" /><br />
L’altro (che ha preso il posto della prima persona a cui avevamo pensato, l’Angelo D’Agostino soldato di “E:d:e:n”) è <a target="_blank" href="http://www.imdb.com/name/nm1631774/">Enrico Ciotti</a>, con cui abbiamo già lavorato in “The Silver Rope ”.<br />
Le ultime notizie sul casting (su cui la produzione lavora informalmente anche in questa fase di ricerca fondi) sono che la <a target="_blank" href="http://www.icmtalent.com/film/film.html">ICM </a>(una delle più grosse agenzie di attori americani) si è interessata al progetto e ci ha mandato una lista di attori da considerare… Ho sorriso nel vedere sulla “listina”  attori come <a target="_blank" href="http://www.imdb.com/name/nm0001763/">Nick Stahl</a> (il John Connor di Terminator 3 o Uomo Giallo di “Sin City”) o come la protagonista femminile di Final Destination o un’attrice che ha lavorato come ruolo minore in Almost Famous … Da non crederci. Ho chiamato Pete, il nostro produttore, e gli ho chiesto “ma siamo sicuri che abbiano capito il budget?”<br />
Al di là di questo, preferiremmo volti non molto noti… Si sposa di più con il soggetto horror. Suscita maggiore empatia con il pubblico. Degli sconosciuti in pericolo sono come te in pericolo, non come Bruce Willis in pericolo. Inoltre, è un discorso produttivo. Anche se il budget si è alzato, lavoreremo come una produzione indipendente… avere sul set qualcuno abituato a grandi produzioni statunitensi può rivelarsi un problema, per questioni di chachet, di tempistiche riguardo gli impegni che gli attori hanno programmato, di disponibilità sul set da parte di attori che hanno lavorato in grosse produzioni Hollywoodiane… A questa obiezione ci hanno risposto che gli attori americani sono professionisti… Ma tant’è. A certe cose non ci si può opporre, perchè la produzione ha sempre e comunque l’autonomia di (almeno) provarle…  ”</p>
<p>In realtà Fabio&#038;Fabio si sarebbero recati a Londra mesi dopo per incontrare di persona quattro attori inglesi che più li avevano colpiti tra i sessanta e passa video-provini realizzati da Fabrizio nell’Ottobre del 2005.<br />
Ma per saperne di più dovrete continuare a seguirci.<br />
Alla prossima puntata…
</p>
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		<item>
		<title>COMUNICAZIONE DI SERVIZIO : The Silver Rope online</title>
		<link>http://www.myfavouritegame.net/comunicazione-di-servizio-the-silver-rope-online/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Feb 2007 14:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio G</dc:creator>
		
	<category>Senza Categoria</category>
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		<description><![CDATA[&#8230;con il permesso di Ghizzo, facciamo una breve incursione su questo blog/diario di produzione per annunciarvi che ha aperto la pagina di Myspace (www.myspace.com/
thesilverrope) relativa alla nostra nuova opera The Silver Rope (in questi giorni in onda su Sky), e il sito ufficiale (www.thesilverrope.com) sarà finalmente completato a breve.
Grazie per l&#8217;attenzione e continuate a seguirci,
Fabio&#038;Fabio
F>>F


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.myspace.com/thesilverrope"><img class="right" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/myspace.jpg" /></a>&#8230;con il permesso di Ghizzo, facciamo una breve incursione su questo blog/diario di produzione per annunciarvi che ha aperto la pagina di Myspace (<a target="_blank" href="http://www.myspace.com/thesilverrope">www.myspace.com/<br />
thesilverrope</a>) relativa alla nostra nuova opera The Silver Rope (in questi giorni in onda su Sky), e il sito ufficiale (<a target="_blank" href="http://www.thesilverrope.com">www.thesilverrope.com</a>) sarà finalmente completato a breve.</p>
<p>Grazie per l&#8217;attenzione e continuate a seguirci,</p>
<p>Fabio&#038;Fabio</p>
<p>F>>F</p>
<p><img class="middle" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/TSR3.jpg" />
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>11 - CRONACA DELLA PRIMA VERA CRISI</title>
		<link>http://www.myfavouritegame.net/11-cronaca-della-prima-vera-crisi/</link>
		<comments>http://www.myfavouritegame.net/11-cronaca-della-prima-vera-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2007 20:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ghizzo</dc:creator>
		
	<category>FINANZIAMENTI</category>
	<category>VARIE</category>
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		<description><![CDATA[Realizzare un film, soprattutto un’opera prima, è sempre e comunque un’impresa. Perché oltre a tutte le difficoltà intrinseche nel fare un film, ci sono anche tutte le “varie ed eventuali” che vengono prima di farlo… Le difficoltà strutturali che portano con sé incertezza e instabilità. Conseguenti a queste difficoltà sono direttamente riconducibili stati d’animo altalenanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="right" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/fabiodeath.jpg" />Realizzare un film, soprattutto un’opera prima, è sempre e comunque un’impresa. Perché oltre a tutte le difficoltà intrinseche nel fare un film, ci sono anche tutte le “varie ed eventuali” che vengono prima di farlo… Le difficoltà strutturali che portano con sé incertezza e instabilità. Conseguenti a queste difficoltà sono direttamente riconducibili stati d’animo altalenanti e spiriti messi duramente alla prova. Per essere giovani filmakers venuti dal nulla, per fare del cinema indipendente, ci vuole tenacia. Ma anche i più tenaci a volte possono essere giù di morale…<a id="more-37"></a><br />
Ancor prima di essere un Diario di produzione, questo blog è un Diario… Quindi è suo compito raccogliere anche gli stati d’animo dei suoi protagonisti.<br />
Raccolgo qui un moderato sfogo di Fabio G in un momento particolarmente critico, risalente all’inizio del 2006…</p>
<p>“Eravamo partiti spediti. Troviamo qualche migliaia di Euro, prendiamo i nostri amici attori, una camera digitale MiniDV, andiamo in un bel bosco e giriamo. Facciamo un film.  Ha. Ha. Ha.<br />
Poi abbiamo trovato un accordo con una casa di produzione, e sembrava che dovessimo andare a girare senza problemi, entro qualche mese.<br />
Poi però, la possibilità di firmare un accordo con una major distributiva ha spaventosamente alzato il tiro del film. In fase di storyboard soprattutto…diciamo che non ci siamo molto limitati. Abbiamo immaginato il film non in funzione del budget, bensì in funzione di quello che davvero avremmo voluto. E budgetizzarlo ha voluto dire capire che avevamo sforato. Di brutto. Errore nostro? In parte sì, e in parte no. Prima di tutto perché immaginare un film nella sua forma migliore non è mai un errore. Secondo perché l’aumento del budget rispetto a quello iniziale fu anche dovuto all’aggiunta di una ventina di pagine di sceneggiatura che la BlueStar ci commissionò per motivi burocratici di finanziamento.<br />
La ricerca del capitale mancante si concretizza quindi in una dilatazione dei tempi e in una progressiva perdita del nostro controllo sul progetto… Il tutto, aggravato dal fatto  che il nostro film è pensato tutto in esterni… Per cui anche se domani arrivassero i soldi e fossimo pronti per girare a Gennaio… (si parla di Gennaio 2007 NdGhizzo) Ci sono le precipitazioni piovose, c’è meno luce solare, i boschi sono spogli. Quindi o si gira fuori dall’Italia, o si aspetta la prossima primavera. Per ora la Produzione fa ipotesi su Puertorico (che ha un ammortizzazione legale dei costi on loco del 40%, la più alta del mondo) o Sud Africa (a causa dell’amicizia con i produttori di Hotel Rwanda)… Stiamo facendo i Giochi dei Grandi o stiamo perdendo la bussola?”</p>
<p>Il 15 Febbraio 2006 ha luogo una tanto attesa riunione tra Fabio&#038;Fabio e i produttori. Da come ne parla Fabio G, la riunione dovrebbe stabilire dei punti fermi: quando si parte, qual è il budget finale stabilito, ecc… La riunione non dà però gli esiti sperati. Non dà niente di definitivo, anzi.<br />
Poco prima la riunione, il line producer del film ha presentato alla Bluestar un budget approssimativo del film. La cifra è superiore alle aspettative della produzione… e questo pone di fronte a dilemmi e difficoltà.<br />
<img class="left" src="http://www.myfavouritegame.net/immagini/FabioPreocc.jpg" />Fabio&#038;Fabio si stanno confrontando con i primi fantasmi dei filmakers alle prese con il Sistema…<br />
Approveranno (definitivamente) la sceneggiatura così com’è? Con tutte queste persone ed entità che stanno entrando in gioco, a chi spetta l’approvazione definitiva?<br />
Imporranno dei tagli alla sceneggiatura dovuti ad un ipotetico taglio dei costi?<br />
Sarà possibile restare nei limiti del budget stanziato senza modificare sostanzialmente la sceneggiatura e lo storyboard?<br />
Le date di shooting  slitteranno ancora oppure no ?<br />
E, soprattutto, è presente l’eventualità (apocalittica) che salti tutto quanto ?<br />
Questi ed altri inquietanti interrogativi troveranno forse una risposta decisiva nella riunione prevista per il 1° marzo con la produzione…<br />
Forse. Sto imparando che nel mondo del cinema, niente è poi così definitivo.<br />
Non ci sono cose definitive, ma ci sono cose chiare. Non si girerà a Maggio. Fabio&#038;Fabio hanno firmato il contratto e pianificato tutto il loro lavoro pensando di girare nella primavera del 2006, ma le cose non andranno così.<br />
Come ha preso Fabio la cosa?</p>
<p>“[…] Per accettare tutto questo, sono diventato molto Zen. Perché si sta facendo tutto in funzione di un film migliore. E anche perché ora ci stiamo occupando parallelamente anche di altri progetti. Ma non è stato facile. Ho passato una settimana a realizzare che il film pianificato da un anno da girare a Maggio…non si sarebbe girato a Maggio. E non si sa quando si girerà. Cazzo, stiamo su questo film da tantissimo tempo…e ci lavoriamo sopra, e lo miglioriamo, e lo miglioriamo…ma non abbiamo ancora la minima idea o certezza di quando si farà… E’ una situazione che mette alla prova i nervi, lo spirito… Ma non ci si arrende per così poco.”</p>
<p>Lasciatemi fantasticare due secondi. Se la storia raccontata in questo blog fosse un film, questo sarebbe forse l’incontro con quelli che <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chris_Vogler">Chris Vogler</a> chiama “i Guardiani Della Soglia”, ovvero il momento in cui l’eroe, a pochi passi dalla porta per il mondo magico, è tentato di abbandonare il cammino ancor prima di cominciarlo. Istanti in cui ansie e paure dell’ignoto sembrano prendere il sopravvento.<br />
Vorrei rammentare a Fabio che i guardiani della soglia sono personaggi che tendono a scomparire e a perdere la loro connotazione terrorizzante una volta oltrepassati. Lui stesso mi ha confessato che sia durante la lavorazione di E:d:e:n che durante quella di The Silver Rope c’è stato un momento in cui tutto sembrava perduto, infattibile, destinato a non nascere. Gli consiglierei di ricordare quei momenti, trovando in loro conforto e nuova forza.<br />
Non posso non esemplificare questo momento con un film anni ‘80 (sono pur sempre Ghizzo): rammentandogli una <a target="_blank" href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.clairesdotcom.com/labyrinth/other/falsealarm.jpg&#038;imgrefurl=http://www.clairesdotcom.com/labyrinth/script/script12.htm&#038;h=427&#038;w=997&#038;sz=75&#038;hl=it&#038;start=7&#038;tbnid=xutAKmoY71gAgM:&#038;tbnh=64&#038;tbnw=149&#038;prev=/images%3Fq%3Dlabyrinth%2Bfalse%26svnum%3D10%26hl%3Dit%26sa%3DG">scena </a>del nostro amatissimo <a target="_blank" href="http://www.imdb.com/title/tt0091369/">Labyrinth </a>in cui Sara (una giovanissima è già splendida Jennifer Connely) e il nanesco Gogol incontrano le minacciose testone di pietra ululanti incastonate nelle pareti del labirinto sotterraneo e ricordare il consiglio migliore che una creatura fantasy potrebbe dargli in quei momenti &#8220;<em>oh.. non starli proprio a sentire&#8230;sono dei falsi allarmi, il labirinto ne è pieno, specialmente se sei sulla strada giusta&#8230;</em>&#8221;</p>
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</p>
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