
Nell’estate 2006 si intensificano i preparativi per la pre-produzione. Si moltiplicano le riunioni con i produttori al fine di individuare un distributore internazionale e si inizia ad organizzare il processo di casting per trovare gli attori che reciteranno nel film… ecco la cronaca di quei giorni :
“La settimana è stata parecchio intensa…
A Roma abbiamo avuto un nuovo incontro con la produzione. Ci hanno spiegato esattamente la situazione in cui versa il progetto, e gli avvenimenti che, allo stato attuale delle cose, sono necessari per chiudere la struttura finanziaria del film (….per avere i soldoni!). In questo quadro, ci sarebbe un fondo americano che per essere sbloccato necessita della firma di un distributore americano. Dopo aver sondato il terreno con diversi potenziali distributori medio/piccoli statunitensi, si sta concretizzando una strada con una responsabile americana (immaginiamo quanto possa essere difficile promuovere e ottenere una distribuzione, seppur piccola per un film di genere girato da due esordienti italiani) per poter arrivare ad una distribuzione negli States. Si parla di un minimo di 500 sale e un massimo di 1500. Cose da far girare la testa… Pensare di poter varcare l’oceano, andare in America e poter vedere la locandina del film esposto fuori da un cinema… Il film che hai fatto tu. Il progetto sta sicuramente diventando sempre più grande, ambizioso, e quindi lento, ogni giorno che passa.
A Roma si parla di Puertorico sì, Puertorico no, Italia sì, Italia no… I toni si fanno anche accesi (ormai non è più una novità). La produzione spera di poter girare a Dicembre, ma a noi i tempi sembrano irrealistici (soprattutto considerando le complicazioni che per ora impediscono di avere tutto il budget). Decidiamo di valutare eventualmente tutti i fattori produttivi in un secondo momento, una volta chiusa la struttura finanziaria e ottenuta la distribuzione… La distribuzione. Per l’Italia siamo ad un passo dalla chiusura dell’accordo…mentre per l’America, pare (ovviamente) tutto un altro paio di maniche. Pete ci dice che il distributore più interessato al film è anche quello che ha mosso osservazioni rispetto alla sceneggiatura. Oddio, pensiamo…ancora a lavorare sulla sceneggiatura? Ci viene detto vagamente più o meno qual è il punto… I personaggi non sono abbastanza sviluppati per il mercato americano…non suscitano abbastanza empatia, per cui nel momento in cui muoiono, il pubblico non se ne dispiace, non ha paura. Così ci viene detto, tramite bocca di Pete, da una addetta del settore con esperienza trentennale. Per ora incassiamo il colpo senza entusiasmo… Quando sarà necessario, ne riparleremo.
L’incontro va avanti…si parla fino allo sfinimento delle problematiche relative agli effetti speciali fisici… Punti in sospeso, modi per risolverli… Ovviamente tutti i discorsi vivono sul doppio scenario Piemonte / Puertorico… Per cui è un vero e proprio casino. E le cose affrontate non sono nemmeno la punta dell’Iceberg…
Verso le sei abbiamo una conference call con Barbara Martins, persona scelta per iniziare il casting negli States. A memoria, è la prima persona con cui interagiamo in lingua inglese per MFG… Neanche il tempo di capire se saremo all’altezza di un english dialogue, che la telefonata inizia. Per magia, capiamo tutto (scopriremo in seguito che Barbara è Portoghese trapiantata a Los Angeles). Barbara ci tiene a farci innanzitutto i complimenti per lo script, perché lo trova fantastico ed è sicura che potremo assemblare un cast meraviglioso. Fa effetto, detto da una voce angelica che viene dall’altra parte del mondo. Inizia una chiacchierata, in cui Barbara ci fa domande sui personaggi… Vuole essere sicura di aver capito bene il cuore di ogni character, della storia di MFG. Dopo qualche minuto e qualche scambio, capiamo che Barbara ha perfettamente “preso” il film. Ha capito tutto dei personaggi di My Favourite Game…forse anche più di noi. E’ sulla nostra stessa identica lunghezza d’onda, ci troviamo d’accordo su tutto. Il cast è fondamentale e avere un collaboratore di cui ti puoi fidare ciecamente è importantissimo.
La telefonata finisce, e tutti si congedano frettolosamente dalla riunione….
Noi non riusciamo a trovare un taxi per andare all’aereoporto (c’è lo sciopero), così ci accompagna direttamente Pete. Facciamo il check in con un po’ di stanchezza, non parliamo molto. Sentiamo delle radioline che trasmettono la telecronaca di Italia-Germania. Verso la fine dei tempi regolamentari, saliamo sull’aereo. Non abbiamo più informazioni. Ad un certo punto il pilota inglese ci comunica che dobbiamo essere felici perché l’Italia ha vinto 2-0 ed è passata alla finale di coppa del mondo. Boato da stadio sull’aereo.
Arriviamo all’aeroporto di Stanton, un’ora e mezza di taxi e arriviamo a 6 canal boulevard, Camden Road. La sede inglese della Blue Star. Siamo un po’ rincoglioniti… Ci viene ad accogliere Fabrizio (con cui abbiamo finora lavorato e interagito solo via mail e telefonicamente), che, vedendoci fermi ci guarda e dice “…emhbè?”. Ci abbraccia. “Sei molto più alto di quanto pensassi…” “No, tu sei molto più alto di quanto pensassi”.
Fabrizio ci mette subito a nostro agio. La Bluestar londinese è una casa su quattro piani con dentro gli uffici. Ci fa effetto entrare in una stanza-ufficio e trovare delle brochure di catalogo della Bluestar….
con la locandina di My Favourite Game. Pile di dvd con le nostre show reel.
Nella tre-giorni londinese, parliamo con Fabrizio della sceneggiatura, cazzeggiamo, mangiamo cose sane e cose meno sane… Facciamo i provini a quattro attori che ci sembravano interessanti. Tre sono call-back rispetto ai provini video che Fabrizio aveva fatto l’anno scorso a Londra.
Il primo che incontriamo è Nick Hughes, per il ruolo di Kurt. Nick ha una faccia molto interessante, e una capacità recitativa che, fin dal primo video-provino (ormai datato ottobre 2005), ci è parsa interessantissima. Mancano i muscoli, ma quelli, con una buona struttura, si possono sempre mettere su. Nessuno spiega a Nick che siamo italiani, che magari non parliamo benissimo, che è meglio scandire bene i discorsi…quindi ci parla come se capissimo perfettamente l’inglese. E alla fine, non va poi così male…insomma, ci capiamo.
Nick è venuto vestito quasi come il disegno che abbiamo fatto di Kurt… Ci dice che il giorno prima voleva farsi un tatuaggio finto (come quello che Kurt ha negli Artworks) ma che quando stava per iniziare dal tatuatore l’ha chiamata una sua amica che ha rotto le acque ed è dovuto andar via. Beh, sicuramente la voglia di fare questo film ce l’ha. Iniziamo a parlare dello script, del personaggio… Gli piace.
Gli piace il fatto che Kurt sia uno un po’ silenzioso, che deve dire le cose con gli sguardi. Dopo la chiacchierata, inizia il provino. Non male… Non male. Dopo i diversi take, nel momento di salutarci, Nick dice che poteva fare meglio , che non era facile calarsi in una parte così difficile in quel contesto… Voleva fare di più, dare di più. Buon segno.
Incontriamo Michael Aucott… Michael ci convince meno… Non riesce mai a entrare completamente nella parte e non ci dà quello che chiediamo come registi. Può capitare. Anche lui però ci dona qualcosa….una reazione imprevista in una scena disperata… si mette a ridere. So che può sembrare strano…ma l’effetto è stato davvero interessante. Da qualsiasi incontro, si può imparare qualcosa.
Il giorno dopo, incontriamo Philip Clayton Smith. Abbiamo inseguito Philip per tanto tempo, senza mai riuscire a beccarlo, dopo averlo scoperto sul suo sito … http://www.philipclaytonsmith.com. Per noi, lui è sempre stato Dan. Tanto è vero che le sembianze di Dan sono sempre state ritratte come quelle del nostro amico Dodo (Ehi Domagoj…dove sei ora?), fino a quando abbiamo visto Philip. Da lì in poi, i disegni si sono orientati verso un Dan smilzo, pazzoide. Philip, reduce da un tour teatrale di Shakespeare, inizia a recitare per noi. Il “suo” Dan non è esattamente quello che avevamo in testa, ma parlando e dandogli sempre più indicazioni, ci si avvicina sempre di più. Ti accorgi quando stai lavorando bene con un attore perché parlando della storia e dei personaggi, vengono fuori cose finora non immaginate, cose che arricchiscono, che vanno a rendere sempre più vasto e coerente quello che è l’universo dietro un film. E’ come se, parlando con l’attore, si facesse affiorare la verità che sta dietro alla scrittura di un personaggio. Scopri davvero chi è un personaggio, parlando con il giusto attore che lo impersonerà.
L’incontro con Philip si conclude e arriva la volta di Mark Killeen, che noi stiamo prendendo in seria considerazione per il ruolo di…. No, questo non si può dire.
Finiti i provini (e sfiancati dall’accento cockney di Mark che ci ha richiesto doppia concentrazione nel cercare di capire e di spiegarci), è arrivato il momento di una mega conference call tra Roma, Londra, Los Angeles e Beverly Hills. Al telefono, noi, Fabrizio, La Bluestar movies di Roma, Barbara Martins e Jeanette Buerling, capo della potenziale società americana distributrice di MFG.
Inizia una discussione in cui si parla dei cambiamenti che Jeanette ritiene necessari per poter valutare la concreta possibilità di firmare un contratto per la distribuzione negli U.s.a. Jeanette ci spiega bene il suo punto di vista, e ribadisce che, senza questi cambiamenti per il pubblico americano, non si può parlare di nessun accordo. Rimaniamo che ci manderà degli esempi per esemplificare i concetti generali che ha espresso, su cui si potrebbe anche essere d’accordo… La conf call in inglese, con diversi volumi per diversi paesi non è semplicissima… Finisce la telefonata, e ci consultiamo un po’ con Fabrizio riguardo le perplessità espresse sullo script, riguardo alcune riflessioni sull’atteggiamento della Bluestar nei confronti di una società americana, riguardo la distinzione tra film europeo e film americano. Riteniamo che i confini non dovrebbero essere così netti….ma se lo sono, “americano” ormai è sinonimo di banale, dozzinale, commerciale in modo stupido. Come ha asserito la Buerling nella telefonata “non c’è niente di meglio che un film commerciale con una sensibilità europea”. E’ quello che stiamo tentando di fare. Sicuramente non vogliamo farci macellare la sceneggiatura solo per fare il film… No, no, no. Non è per questo che stiamo lottando da anni. Ma prima di impugnare le armi, vediamo come si evolvono le cose.
I giorni di Londra finiscono con una nottata in cui Fabrizio ci fa vedere il centro, e, vedendo che un cinema proietta l’anteprima de “Pirates of the Caribbean – dead man’s chest”, ci fondiamo dentro entusiasti come dei bambini. Tra la stanchezza, l’ora tarda, e il fatto che il film è tutto in inglese…beh, non riesco a seguirlo granchè. Credo di essere crollato un paio di volte… Ma mi è bastato vedere alcune sequenze assolutamente impressionanti e il finale pazzesco. Non vedo l’ora di rivederlo.
Sono le tre del mattino, e Londra è ancora spaventosamente viva. Sul bus di ritorno, si scatena una guerra tra tifosi italiani e tifosi francesi, in attesa della finale.
Il mattino dopo, saluti e due ore di taxi guidato da indiano sintonizzato su radio indiana… E poi, rotta verso l’Italia.”



9 Maggio 2007 alle 21:58
Perchè Fabio Rasinaro si sta trasformando in mister t?
10 Maggio 2007 alle 11:35
hahahahahaha
12 Maggio 2007 alle 18:54
Hey Mister T, vieni qui che ho bisogno di aiuto, ehy, mister T dove cacchio hai messo l’imbuto?
Bel progetto, buona fortuna!
14 Maggio 2007 alle 15:33
E’ Clubber Lang.
Ma lo fa ‘’UUURRRRGH'’ quando colpisce?
Bau.
17 Maggio 2007 alle 17:05
Ragazzi…cercaate di aggiornare più infretta…se la realizzazione del film procede come gli aggiornamenti vedremo il film nel duemila e venti…
Lo dico solo perche il blog mi piace
18 Maggio 2007 alle 10:01
…come siete brutti!
21 Maggio 2007 alle 10:00
Tenete duro!
Il cinema italiano può rinascere grazie a pischelli come voi! Conoscete i progetti darkresurrection, pathos e i film di Alesandro Izzo e Gugliellmo Favilla? Dovete spakkare i kuli!!
29 Maggio 2007 alle 14:49
Brutti? Non saranno Brad Pitt e George Clooney, ma…….
7 Giugno 2007 alle 15:36
edfwef
7 Giugno 2007 alle 15:38
wwqwed qwe
7 Giugno 2007 alle 15:38
werwer
8 Giugno 2007 alle 13:44
wederfred
Bau.
8 Giugno 2007 alle 17:59
M-ma cosa state… boh.
10 Giugno 2007 alle 00:31
Visto che tu ogni tanto Pete lo vedi, non è che potresti dirgli da parte mia che ci paghino il resto degli storyboard? Oppure vengo a Roma e gli prelevo un mac.
Per me è uguale.
p.s.
Ma Vesuviana, cosa dici? Son bellini, sono…!
10 Giugno 2007 alle 02:08
Ohi, cominciamo a sputtanare in pubblico?
Ma sì, che ci frega…
Ci sentiamo e ti do i dati, poi vedi tu…
ps: il fatto che Pete lo veda o lo senta non è così scontato (…!)
10 Giugno 2007 alle 15:49
Lo so …mi è venuto il momento di incazzatura…
mi succede quando mi sento presa in giro.
Ed è proprio quello il momento in cui dici: massì, che mi frega!
Cmq sei sempre un mito e continuo ad aver voglia di vedere questo film.
Non riesco neanche ad immaginare l’emozione di sedermi al cinema per MFG…
…speriamo di provare l’emozione entro il 2009!
V
12 Giugno 2007 alle 11:10
Dai vale, non te la prendere!
P.S.:chiama per un aperitivo quando sei in zona Garlasco.
13 Giugno 2007 alle 16:49
…SPERIAMO DI PROVARE L’EMOZIONE ENTRO IL 2009??? Amisci, per carità diddio, siate scinisci: questo film è chiaramente in fase di stallo. Al 99% non lo vedremo mai al cinema. Amesso che sia realizzato, e se ancora sarete interessati a vederlo, vi consiglio di rivolgervi al vostro dvd pusher di fiducia, perchè quella è l’unica via da battere. Capite bene, non ho niente contro i due autori, che ho anche conosciuto (anche se loro non si ricordano) e che hanno realizzato due ottimi lavori (Eden e Silver)… ma visto che sono dell’ambiente posso sbilanciarmi in questa previsione, che è odiosa in primis per me, ma è reale… come dicono gli americani “it’s simple as it get”.
Per rendere il tutto ancora più irritante aggiungo questa chicca: da una settimana lavoro sul set di “Parlami d’amore” di Silvio Muccino. Senza scendere in particolari, sappiate che questo film ha un budget spropositamente alto per una commedia romantica (per di più opera prima); bene, oltre a ciò, al già suddetto budget si è aggiunto qualche giorno fa anche una sovvenzione dello Stato, che come al solito ha riconosciuto questa boiata di interesse culturale nazionale. Con la cifra totale che ne risulta verrebbe prodotta “MFG-la trilogia”. Ma qui siamo in Italia, bisogna che cominciamo a mettercelo in testa.
13 Giugno 2007 alle 22:56
Caro Cinicus… innanzitutto, noi ci ricordiamo di tutto e tutti (perchè siamo dei cyborg in realtà), ma se ti firmi dietro pseudonimi difficilmente possiamo dire “ah sei tu!” Dacci almeno degli indizi…
Il film (come apprenderete seguendo gli aggiornamenti che ritardano ad arrivare a causa delle vacanze di Ghizzo) è più o meno sostanzialmente in una fase di stand-by… ma da qui a dire “non lo vedremo mai al cinema”… beh, ce ne corre.
Siamo in Italia, è vero, e questo provoca danni e rallentamenti inimmaginabili. Ma…
1) stand-by non vuol dire “morte”. Per ora non possiamo dire di più, ma la nostra testa è troppo dura…
2) non sapete a che stadio è il progetto e a che stadio sono gli altri nostri progetti…
3) non sapete se stiamo provando solo con l’italia o se stiamo iniziando a provare anche con l’estero… e a questo proposito, così, vi buttiamo lì che siamo stati ufficialmente invitati a presentare The Silver Rope in un festival COREANO… per cui… oltre all’onore che proviamo… in questo pazzo, pazzo mondo tutto può succedere, se si lavora costantemente…
4) Muccino & il potere romano… Non voglio commentare. A meno che entriamo in certi giri di potere… perchè in quel caso tuti vivrebbero felici e contenti…
5) “Fare…o Non Fare… Non c’è Provare.” (Maestro Yoda)
Alla prossima puntata…
15 Giugno 2007 alle 20:18
mama mia Fabio Guaglione, che faccia de cazzo…
15 Giugno 2007 alle 20:23
Bella regà, ma l’avevate poi ricevuto il mio invito per il Joe D’amato Horror Fest? No? Dai sarà per quest’altranno. Comunque io sono sempre in contatto con MTV, per future collaborazioni. Dove posso lasciarvi il mio cellulare? Oh ma lo sapete che ho fatto vedere Eden a Neri Parenti? Lo adora e ha detto che se L’italia fosse un paese serio voi dovreste uscire con un film all’anno.
Dai lascio qui: 339 - 88237146
17 Giugno 2007 alle 13:06
Grazie del complimento, Francesco.
La faccia da cazzo, c’è, si usa, è utile…
Più che altro mi hanno fatto notare che la mia risposta a Cinicus risulta acida… Giuro sulla mia collezione de L’Uomo Ragno che non era nelle mie intenzioni.
17 Giugno 2007 alle 16:53
Paolino…se sei veramente tu…hai lasciato un numero di cellulare sbagliato (mi ha risposto un affettuoso extra-comunitario).
Se ci vuoi contattare, scambiare recapiti telefonici, ecc, scrivi pure a info@fastandforward.com, o fabioguaglione@libero.it …
Se l’aneddoto di Neri Parenti fosse vero…sarebbe fantastico. Ma finchè al cell mi risponde quel tipo incazzoso che parla una lingua a me sconosciuta… non ci credo.
28 Giugno 2007 alle 21:05
Uè Guagliò, non hai ricevuto la mia mail strappalacrime? Era forse troppo fine a sè stessa per essere degnata di risposta? =P
28 Giugno 2007 alle 23:01
Uhm… a che indirizzo hai mandato la mail? E quando?
A memoria non ricordo… Mi sa che non mi è arrivata una cippa.
Rimanda, rimanda…
(non è bello che non mi arrivino le mail però, eh.. e se mi scrive un mega-produttore!? ma porca troia…)
1 Luglio 2007 alle 15:15
…ma chi vuoi che ti scriva a te, sfigato!
1 Luglio 2007 alle 15:21
Ghizzo perchè per il curricula hai scelto la foto dove sembri frocio? Chissà quanti contatti, maschione…
SE QUESTO COOMENTO VERRà CANCELLATO GLI UTENTI ABITUALI POTRANNO RENDERSI CONTO DEL REGIME DITTATORIALE REGNANTE IN QUESTO SITO DI BUFFONI + RICCH… ECCO GUARDATE HANNO GIà COMINCIATO! ADESSO VADO A CHIAMARE QUELLI DI LUCIGNOLO BELLAVITA E CI PENSANO LORO A DENUNCIARE IL FATTO IN MODO SERIO E APPROFONDITO.
2 Luglio 2007 alle 01:48
La mail mi son permesso di spedirla circa una decina di giorni fa all’indirizzo personale (fabioguaglione@libero.it) che hai postato qua nel blog… =P
Cmq ho appena provato a rispedirla, ma non ti illudere, non sono un megaproduttore però eh…e nemmeno piccolo!
‘notte!
2 Luglio 2007 alle 01:50
Bella la ripetizione di “ma” e “però” nello stesso periodo…vabbuò, mi avvinghio alla classica scusa dell’ora tarda! Sciau!
3 Luglio 2007 alle 11:31
In realtà faccio così perchè io sono omosessuale
11 Luglio 2007 alle 09:35
…pessimo il sito di Silver, proprio una brutta grafica, molto dozzinale. C’è uno scarto enorme tra il talento grafico-visivo vostro e quello del Ghizzo. Siluratelo.
11 Luglio 2007 alle 14:32
Non so se prenderlo come un complimento o no…
Cmque il Ghizzo è bravo e buono, e di siluri non se ne parla…